domenica 2 luglio 2017

Lezione di self make up con Annalisa Affinito e Laura Portomeo

Scrivere questo post per me è difficilissimo: per la prima volta, infatti, ho seguito un corso di self make up, e vorrei parlarvene cercando di non perdere nessun dettaglio per strada.
Partiamo dal principio: ormai da molto tempo faccio parte del gruppo facebook di armocromia e trucco correttivo. Ci sono molti gruppi sull'armocromia (che è quella disciplina che ci aiuta a capire i colori che ci valorizzano sia nel make up che nell'abbigliamento) ma solo in questo gruppo si danno consigli anche di trucco correttivo. Il gruppo, infatti, è di Annalisa Affinito (makeuppleasure) che è una bravissima make up artist e lo scopo del gruppo è, appunto, quello di cercare di consigliare trucchi che oltre che armocromatici siano anche correttivi rispetto alle caratteristiche del viso di ognuno.
Ad esempio io sono un Inverno Profondo ma ho un viso corto, per cui sebbene su IP - in genere - stiano bene dei trucchi intensi sia sugli occhi che sulle labbra, su di me uno smokey eyes con labbra intense non sarebbero indicati perché darebbero una sensazione claustrofobica di mancanza di spazio.
Se avete capito cosa ho scritto potete proseguire nella lettura.
Se per voi quello è arabo e pensate che l'inverno profondo sia solo quello siberiano, allora correte ad iscrivervi al gruppo e dopo averne letto regolamento e files ritornate qui.

Oltre a dare consigli di self make up on line (in diverse modalità) Annalisa impartisce lezioni private per chi lo desidera (oltre a lavorare come make up artist ovviamente) a Roma. Ascoltando le numerose richieste però ultimamente sono stati organizzati dei corsi di self make up anche a Milano, con l'aiuto di Laura (make up artist a sua volta). Ad uno di questi incontri ho partecipato anche io e questo post ne è il resoconto, spero, fedele.

Il corso è stato strutturato nell'arco di tempo di quattro ore (e vi assicuro che il tempo è volato via!) con al massimo otto partecipanti per gruppo.

Prima dell'incontro ci è stato chiesto di presentarci struccate e di portare con noi (nel giorno di lezione) diversi tipi di prodotti sia di skin care che di make up in modo da poterli valutare insieme.
Questa è stata la prima cosa che ho apprezzato immensamente: benché mi fossi portata dietro un armamentario di qualche chilo, vi assicuro che pochissimi prodotti che avevo, facevano davvero al caso mio. Aver potuto valutare insieme la skin care, i trucchi e i pennelli è stato un aiuto ENORME. Ho imparato sia che devo assolutamente sostituire dei prodotti che ho con altri più adatti a me, sia come valutare gli acquisti futuri. 

L'esordio del corso è stato sull'armocromia: cos'è? Genesi storica. A quale stagione armocromatica appartenete? La mia, come detto, è l'inverno profondo, ma con me c'erano anche degli autunno profondo.
Siamo partiti poi con i consigli di Laura in tema di skin care che sono stati davvero utilissimi: bio o non bio? a cosa serve il tonico? bisogna usarlo sempre? quante volte è consigliabile utilizzare i device di pulizia del viso? In quanto tempo la pelle reagisce ai trattamenti? Questi sono parte dei temi affrontati e nonostante io sia una persona che si informa assiduamente, ho imparato cose nuove che sto cercando di mettere in pratica quotidianamente, come ad esempio, non lavare più il viso tutti i giorni due volte al giorno con la konjac sponge. E già nella prima settimana ho visto i rossori del viso attenuarsi sensibilmente!

Dopo la skin care si è passati al focus sul trucco degli occhi: per prima cosa Annalisa ci ha spiegato come fare l'infraciliare (di che colore va fatta? Dove va posizionato il colore? Ricordarsi di NON colorare la rima interna!) e la bordatura, valutando insieme sia la forma degli occhi e del viso sia i prodotti che ognuna aveva con sé. Ovviamente i miei prodotti erano inadatti (sicuramente per la bordatura!) e mi è stato consigliato un prodotto più consono allo scopo (avevo la long lasting di wycon, ma devo procurarmi il black track di mac, con un buon pennello angolato perché quello che ho io è indecente!).
Dopo ci siamo focalizzati su un trucco occhi specifico per ognuna di noi: Annalisa è passata fra tutte noi indicando per ognuna il trucco più adatto.
Prima ho cercato di realizzare il trucco dopo aver ascoltato le sue spiegazioni, ma ho combinato un pasticcio inaudito. Mi è stato fatto notare che con i pennelli che ho in setole sintetiche è IMPOSSIBILE sfumare gli ombretti: devo procurarmi dei pennelli in setole naturali. Anna quindi è passata all'azione: in pochi gesti sapienti ha truccato un occhio (giuro che sono rimasta sconvolta dalla sua manualità fluida e sicura!). Dopodiché ho capito cosa fare e dopo averlo rifatto due volte, al terzo tentativo ho tirato fuori qualcosa di simile a quello che ha fatto Anna. Dovessi dare un titolo a questa fase, la chiamerei "sfumature: l'importanza dei colori di transizione" ovvero come miscelare ombretti scuri e intensi che servono a dare profondità all'occhio con colori chiari che nel mio caso servono ad aprire lo sguardo dei miei occhi incappucciati.
Tra l'altro ha applicato su di me water dream di nabla (grazie Manuki! Era il suo!) che mai nella vita mi sarei sognata di usare e ora, invece, è nella wish list di cose da comprare prossimamente (insieme alla palette di kat von d e alla palette di correttori di mac).

Dopo gli occhi, siamo passati alla base viso: correttore (dove applicarlo?) fondotinta (Laura è rimasta abbastanza inorridita dal mio di so'bio etic; quale colore scegliere? Benché io sia molto chiara e neutro rosata dovrei evitare i fondi rosati perché enfatizzano i miei già evidenti rossori), cipria, blush e terra (nel mio caso da contouring). Anche qui avevo prodotti poco adatti a me (devo sostituire taupe di nyx che mi ingrigisce con harmony di mac e devo ricomprare il blush mallow rose di benecos, che non avevo lì con me, ma che è da sempre uno dei miei preferiti). La stesura che facevo della terra era veramente approssimativa, così mi è stato mostrato come applicarla al meglio, sempre avendo riguardo alla forma del mio viso.
Stesso discorso con il blush: poco e dove serve, non a casaccio sul viso.

Correzione delle sopracciglia: io non la faccio mai perché porto gli occhiali e la montatura cade giusto sulla linea delle sopracciglia, invece Anna me le ha corrette (sostanzialmente intensificando le mie naturali) e devo dire che nel complesso il viso ne guadagnava molto!  

Ciliegina sulla torta: le labbra. Questo step da solo sarebbe già valso tutto il corso! Anna mi ha corretto le labbra in una maniera che non credevo possibile, quando mi sono guardata allo specchio non credevo ai miei occhi, avrei voluto tatuarmele all'istante! Una forma strawow così non l'ho mai avuta nella mia vita: io non sono capace di correggerle (ma sto facendo pratica)!

In quel pomeriggio di quattro ore ad ogni domanda è stata fornita una risposta utile, ogni dubbio è stato fugato: ora c'è "solo" bisogno di molta pratica ed esercizio per non dimenticare tutti i consigli che mi sono stati dati.

In conclusione non posso che consigliare a chi ne avesse la possibilità, di fare questo corso. A me è stato veramente utilissimo e se in autunno faranno altre lezioni sicuramente parteciperò!

Vi lascio con le foto del trucco realizzato (tenete presente 1) che c'erano 40 gradi e i miei capelli e non solo loro, volevano suicidarsi! E 2) le foto sono state fatte con luce dura e con cellulare, non nelle migliori condizioni quindi).




Spero che questo resoconto vi sia piaciuto. Se vi ho un pochino incuriosite vi rimando al gruppo facebook! Per tutte le altre curiosità, lasciate un commento :-)  
   

domenica 28 maggio 2017

Setaré - Shampoo per lavaggi frequenti.

Non è da molto che conosco il brand di cui sto per parlarvi.
L'ho visto spuntare qua e là presso qualche bioprofumeria e mi aveva incuriosito, ma mai al punto di fare un ordine appositamente per provare qualcosa. 
Questo fino a quando Piera de l'erboristeria La Melissa di Busto Arsizio non ha portato in negozio tutte le referenze. 
Vedendole dal vivo non ho potuto non comprare qualcosa e quando provo una marca nuova, di solito mi fiondo - indovinate un po' il mio prodotto feticcio - si avete intuito bene, sullo shampoo, e ho scelto lo shampoo per lavaggi frequenti.
Solo successivamente al mio acquisto, informandomi un po' sul brand, ho capito che aveva un quid in più rispetto a tutti i marchi ecobio che ho provato fin ora.
Ok (più o meno) tutti i marchi ecobio fanno della dermocompatibilità e del rispetto dell'ambiente il loro cavallo di battaglia, ma quanti mettono al primo posto la sostenibilità sociale? Di chi sto parlando? di Setaré!
La filosofia aziendale di questo brand mi è piaciuta veramente molto, soprattutto perché si traduce in un aiuto molto concreto alle scuole. Come Setaré attua tutto questo e il loro modello di business sostenibile sono spiegati benissimo nel loro sito al quale vi rimando.
Per quel che interessa qui basti dire che Setaré (Stella in Arabo) è una Start up fondata da Ali e Cristina, marito e moglie, entrambi laureati in farmacia, che si occupa della progettazione e commercializzazione di cosmetici Eco-bio certificati ICEA, di altissima qualità esclusivamente italiana.
Piacevolmente sorpresa da questo nuovo modello di business ho provato con ancora più curiosità il loro shampoo e considerato che mi sono fatta un'idea piuttosto precisa, ho deciso di condividere questi miei pensieri con voi.

Il prodotto è pensato per un utilizzo quotidiano ed effettivamente è molto delicato sulla cute e non tende a seccare i capelli nemmeno con un so prolungato. Fa una schiuma veramente piacevole e fresca che deterge benissimo il cuoio capelluto senza aggredirlo né alterare il suo naturale film idrolipidico. Non ha un grandissimo potere condizionante (ma dopo ogni shampoo io uso sempre il balsamo) e lascia i capelli leggeri e puliti... E che restano puliti più a lungo (nella mia esperienza almeno un giorno in più!). Questo "dettaglio" per me si è rivelato molto molto importante perché sto cercando di lavare i capelli meno spesso, ma la cute tende ad sporcarsi velocemente. Nei periodi di caldo come questo, apprezzo particolarmente il profumo frizzante e agrumato. In una parola: consigliato, se vi occorresse uno shampoo da "tutti i giorni" pensate a questo perché non è mai semplice trovare prodotti equilibrati che usati con costanza nel tempo non secchino i capelli (o al contrario non li appesantiscano) e che non infastidiscano la cute.   
Il flacone è da 250 ml e costa sui 12 euro. 
Inci:
Aqua, Disodium cocoamphodiacetate, Cocamidopropyl hydroxysultaine, Sodium cocoyl sarcosinate, Cocamidopropyl betaine, Citrus aurantium dulcis (Orange) peel oil, Citrus medica vulgaris peel oil, Citrus medica limonum (Lemon) peel oil, Citrus nobilis (Mandarine orange) peel oil, Helichrysum italicum extract, Prunus amygdalus dulcis (Sweet almond) fruit extract, Urtica dioica (Nettle) extract, Althaea officinalis root extract, Lactic acid, Benzyl alcohol, Lauryl lactate, Limonene, Sodium benzoate, Sodium dehydroacetate, Glycerin, Linalool.

giovedì 25 maggio 2017

Gyada Cosmetics, Spray anticrespo

In questo blog pare si parli sempre di capelli, ed è un paradosso dato che di capelli ne ho pochi a causa dell'alopecia. Quelli che ho cerco di curarli più che posso con prodotti naturali, cerco di non stressarli con calore del phon, ho perfino abolito piastre e ferri.
Nonostante la routine rigorosamente ecobio, gli impacchi con maschere ed erbe varie, i miei capelli mossi non ne vogliono sapere di avere un aspetto vagamente decente se non li metto in piega. Sono, infatti, molto sottili, con la tendenza al crespo subito all'attaccatura dei capelli e poi giù sulle punte e reagiscono malissimo all'umidità.
In compenso la cute tende ad ingrassarsi facilmente quindi cercare prodotti di leave in prima dell'avvento della lozione ricci morbidi di biofficina toscana era un vero disastro: qualsiasi cosa mettessi, me li sporcava inesorabilmente.
Con la lozione ricci morbidi la situazione è migliorata molto, almeno per quanto riguarda i fusti e le punte ma essendo in forma gel-liquida non risulta adattissima a domare il crespo all'attaccatura dei capelli.
Quando è uscito lo spray anticrespo di gyada cosmetics dunque, l'ho comprato subito, senza aspettare prime impressioni o recensioni.
E ho fatto benissimo.

Il prodotto è veramente innovativo: è uno spray a base acquosa (niente alcool! niente oli! una rarità, potrei urlare al miracolo!) estremamente fresco e leggero, dal profumo fiorato gradevolissimo e persistente, che va vaporizzato sui capelli asciutti o umidi.
Personalmente lo applico a capelli lavati e tamponati e poi procedo all'asciugatura abituale. Il vaporizzatore della confezione è molto efficace perché nebulizza il prodotto in modo diffuso e omogeneo, su tutta la chioma per cui a me bastano un paio di spruzzi per tutta la testa.
E' pensato per lo styling dei capelli sia ricci che lisci, indisciplinati e crespi.
Effettivamente riduce enormemente o elimina del tutto l'effetto crespo come non mi era mai successo con altri prodotti in spray prima. Anche con caldo e umidità di comporta bene impedendo ai miei capelli di trasformarsi in un cespuglio informe.
Nella mia hair routine, quindi, è diventato uno dei prodotti preferitissimi di sempre per lo styling, sia perché è molto performante, sia perché è gradevolissimo da utilizzare col suo profumo dolce.
Tiene a bada il crespo e nello stesso tempo i capelli non si sporcano, non si appesantiscono e non si appiccicano, ma rimangono leggeri e morbidi.
E' senza dubbio il miglior spray anticrespo mai provato prima: fa tutto quello che promette ma rispetto ad altri prodotti similari, non ha oli (che sui miei capelli sottili tendono a appesantire terribilmente) e non ha alcool (che come sapete decheranitizza i capelli e li rovina irrimediabilmente).
Prima di lasciarvi all'inci del prodotto spendo altre due parole per il packaging veramente splendido. Il flacone benché sia molto elegante e bello da vedere non è in vetro (scomodissimo per i prodotti destinati al bagno) ma in una maneggevole plastica. I dettagli in legno sono superlativi.
Insomma Gyada Cosmetics con questo prodotto si merita un 10 e lode.


Inci:
Aqua, Sodium PCA, Propanediol, Aloe barbadensis leaf juice (*), Glycerin, Parfum, Sodium benzoate, Potassium sorbate, Malva sylvestris leaf extract, Panthenol, Arctium lappa root extract (*), Arnica montana flower extract (*), Calendula officinalis flower extract (*), Citric acid.

(*) da agricoltura biologica 

Formulato con: 0%: ALCOHOL BHA BHT COLOURANTS EDTA PEGPARABENS PETROLATUM SLES SLS SILICONES.

NICHEL TESTED < 0 .0001%
9,90 euro per 125 ml di prodotto. (li vale tutti!)

Edit: sul sito di Gyada Cosmetics è sold out, ma potete trovarlo anche presso i rivenditori. Eccovi lo store locator

domenica 21 maggio 2017

Il punto su BioMarina: shampoo ristrutturante e crema balsamo ristrutturante.

Avevo promesso tempo fa, sia su instagram che sulla pagina facebook, di parlarvi di questi due prodotti biomarina ed ecco, sono pronta a mantenere la parola data allora.



Come vi avevo anticipato li considero senza dubbio cosmetici di altissimo pregio, altissima qualità ma allo stesso tempo realmente FUNZIONALI. Pensati per le esigenze (a volte molto concrete) dei consumatori. Fanno parte di quella cosmesi che io considero di alta gamma, ovvero quella che ti offre formule efficaci e un pack gradevole ad un costo onesto non quella inutilmente costosa, con formule vuote. 


Scendo nel particolare e vi parlo delle referenze singolarmente.
Come saprete se leggete questo blog ho i capelli con più di qualche problema: sono sottili, tendono ad incresparsi specie sulle radici e verso le punte, ma contemporaneamente il cuoio capelluto tende ad ingrassarsi velocemente. Con la mia alopecia, poi, avrò rotto le scatole a tre quarti degli utenti.
Ecco se avete dei capelli secchi questo shampoo ristrutturante dovete proprio provarlo. Fa tanta schiuma a contatto con l'acqua e lava bene pur essendo delicatissimo, anche sulla cute. Lascia i capelli già abbastanza disciplinati, tant'è che volte ho provato anche ad usarlo senza balsamo (cosa per me impossibile con altri shampoo) e non si sono creati nodi né si sono strappati i capelli durante l'asciugatura.
Forse l'unico appunto è che rispetto all'uso di altri prodotti più sgrassanti, con questo devo rilavare i capelli dopo tre giorni (e comunque tenete presente che io fino a qualche tempo fa li lavavo tutte le mattine) però l'effetto disciplinante che ha è pazzesco: riesce ad diminuire significativamente l'effetto crespo dei miei capelli anche senza prodotti per il leave in.
Se poi volete immergervi in una esperienza sensoriale completa munitevi del conditioner.
Ha un profumo che mi ha rapito. Non è né dolce né femminile, ma che mi ha veramente travolto. Persiste fino al giorno dopo sui capelli e non mi stancherei mai di annusarlo. Specie quando lavo i capelli la sera, questo profumo rimane anche sul cuscino. 
E' un balsamo crema che può essere utilizzata attraverso l'erogatore a pompetta. Da quando ho tagliato i capelli, un push è più che sufficiente per districare i capelli. 
Il buon potere districante, appunto, è dato dal Behenamidopropyl Dimethylamine che fa effetto simil siliconico sui capelli, ma che in realtà non è un derivato petrolifero: è naturale! Sul biodizionario è segnalato come giallo perché ha un certo impatto ambientale e il formulatore deve saperlo dosare.
Lascia i capelli morbidissimi e disciplinati anche senza osservare tempi di posa, tanto che fare la piega dopo risulta molto più semplice.


In conclusione io li promuovo entrambi senza riserve. Voi li avete provati?

domenica 16 aprile 2017

L'Ov Box - Atuttobioshop. Esperienza di acquisto e haul

Oggi è la domenica di Pasqua e dato che sto seguendo un regime alimentare a basso indice glicemico, niente uova di cioccolato e niente colomba per me. Però ad una sorpresa non ho saputo rinunciare e ho ceduto a "l'Ov box" di Atuttobioshop. Non avevo mai comprato box profilate di questo genere per il rischio di ricevere prodotti non di mio gradimento, ma considerato quel che c'era in questo pacchetto, reputo l'esperienza più che positiva e credo che ne acquisterò altre: ad esempio sul sito, che in rinnovamento, è disponibile in due versioni, la box armocromatica che mi fa una gola! Il valore dei prodotti supera (di parecchio) il costo della box. Ringrazio di cuore Melania e passo a mostrarvi il contenuto della box.

Dalla mia profilazione Melania ha intuito che in questo periodo il mio cruccio maggiore è la pelle del viso, così ha inserito nel mio pacchetto ben due maschere viso in tessuto, una alla bava di lumaca e una al latte d'asina. Non ho neppure mai testato maschere viso di questo tipo per cui per me sono prodotti inediti!

Quando ho trovato la scatolina con l'asinella però mi sono ricordata di aver visto quel disegno da qualche altra parte, così cercando nei mie cassetti ho ritrovato l'involucro di una saponetta al latte d'asina che ho utilizzato con molta soddisfazione e di cui vi parlerò... E sembra proprio che sapone e maschera viso siano fatti dalla stessa azienda!

Ancora per la pelle del viso ecco la crema schiarente di loom di bioearth (sempre alla bava di lumaca). Intelligentemente Melania ha scelto per me la versione normale per pelli da normali a miste (ce n'è una anche - "riche" - ricca, che la mia pelle non avrebbe sopportato, specie ora che si va verso la stagione calda). Avevo provato un campioncino di questa crema e mi aveva colpito parecchio perché lasciava la pelle del viso liscissima. Non vedo l'ora di provarla dunque!


Io ve lo dico, quando ho visto gli unicorni sono semi-impazzita xD Non so se avrò mai il coraggio di aprire quella confezione stupenda. Si tratta di un pannettino (da dito!) struccante, progettato per rimuovere il trucco anche solo con acqua.
Ultimo prodotto viso è il rossetto Nouveau cosmetics in Violet. E' veramente veramente stupendo! Presto prometto swatches (li ho già fatti, devo solo editare le foto :-)



Ultimo prodotto della box è stato il burro corpo Nacomi (il mio prodotto di questo brand) alla fragola sevatica.
Sono arrivati anche tre cioccolatini con quello che sarà il nuovo logo del negozio: pretty apple, quindi stay tuned perché credo ci saranno tante novità.

lunedì 10 aprile 2017

Volga Comsetici - il mare addosso - Mari della Grecia e Mari del nord.

Nuovo post sul blog e ancora una volta arrivo con mesi e mesi di ritardo (in questo caso è passato più di un anno dall'haul) rispetto al momento in cui ho acquistato questi prodotti. Va bene formarsi un'opinione solida ma tempi un po' più celeri, mi rendo conto, sarebbero più apprezzati. 
So, quindi, che ci sono già tante recensioni in merito, ma ci tengo a darvi anche il mio parere.

Questa volta tocca a due scrub di Volga Cosmetici anzi, per la precisione a due saponi-scrub il mare addosso di Volga Cosmetici, si perché questi prodotti sono presentati dall'azienda come utili sia per la detersione che per lo scrub.
Io nella varietà di profumazioni ho scelto il sapone dei mari del nord e il sapone dei mari della grecia (quest'ultimo per la presenza di argilla).
Ma andiamo con ordine: cosa sono?
Sono prodotti naturali adatti per la detersione quotidiana (dice l'azienda) a base di sale marino e oli vegetali biologici ad alta tollerabilità cutanea.
In effetti si presentano proprio come una pasta lavamani, solo che quella del mio fidanzato - metalmeccanico - le mani le distrugge! Queste emulsioni di sale in olio invece sono efficaci ma assolutamente rispettose della pelle.
Le formulazioni sono tutto sommato semplici e molto simili fra loro (il secondo varia solo per la presenza dell'argilla) e vede il sale marino al primo posto seguito da vari oli vegetali (olio di mandorle, oliva, girasole). Essendo paste lavanti non potevano mancare i tensioattivi che però sono in quantità molto minore (10 volte inferiore) rispetto a qualsiasi altro sapone.


I grani di sale non graffiano l'epidermide, la esfoliano efficacemente, rimuovendo tutte le cellule morte. L'azione non è aggressiva e anzi è addolcita dalla presenza degli oli che contemporaneamente nutrono la pelle. Il tocco è più "asciutto" rispetto ad altri scrub. Mi spiego: lo scrub del calderone di Gaia, ad esempio, che è un panetto di olio solido con granuli (non di sale) lascia una sensazione di maggiore idratazione sulla pelle, dopo il mare addosso invece avevo comunque bisogno di idratarmi un po'. Per questo motivo ho preferito l'uso del primo sul corpo e l'uso dei secondi sul viso. 

Mari del nord: maris sal, prunus amygdalus dulcis oil, olea europaea oil, helianthus annuus seed oil, aqua, zinco coceth sulfate, disodium laureth sulfosuccinate, sodium lauryl sulfoacetate, cocamidopropilbetaine, porphyra umbilicalis extract, mica, simmondsia chinensis oil, argania spinosa seed oil, parfum
Mari della grecia: maris sal, prunus amygdalus dulcis oil, olea europaea oil, helianthus annuus seed oil, aqua, solum fullonum, zinco coceth sulfate, disodium laureth sulfosuccinate, sodium lauryl sulfoacetate, cocamidopropilbetaine, porphyra umbilicalis extract, mica, simmondsia chinensis oil, argania spinosa seed oil, parfum

Come si usano?
Hanno molteplici utilizzi: ho provato a scioglierne un pochino nella vasca da bagno per via del profumo spettacolare (si perché hanno anche delle profumazioni molto gradevoli!) e ho provato ad usarli come un classico scrub per il corpo. Trovo che questo genere di esfolianti a base di sali tenda a seccarmi la pelle nonostante la presenza di oli, anche se per la presenza di sali sono ottimi da usare come drenanti, in caso di ritenzione di liquidi e di cellulite.  
L'uso che mi ha stupito di più è quello di scrub per il viso: all'inizio temevo fossero troppo aggressivi, invece, cavolo, una volta provati in questa veste non sono più riuscita a tornare indietro e li ho usati solo così.
Viso perfettamente pulita, levigata e luminosa, pelle ispessita sparita in un risciacquo!   
Il mio unico consiglio è, una volta aperta la confezione, di usarli senza troppi complimenti. Sono pur sempre prodotti artigianali. Se li lasciate troppo tempo aperti rischiate, come è successo a me, che gli oli si deteriorino con la conseguenza che dovrete buttare via il prodotto. Specifico che ho dovuto gettare il fondo rimasto di uno perché contemporaneamente, presa dalla curiosità, ho aperto l'altro per sentirne il profumo. Non si fa, non fate come me, siate più disciplinate!

Ultima nota: sinceramente, nonostante li abbia trovati ottimi prodotti, non li userei quotidianamente. Voi li avete provati?

domenica 2 aprile 2017

Il punto su il calderone di Gaia.

Avevo in programma questo post da molto tempo.
Avevo già cominciato a parlare di questi prodotti inserendoli fra i prodotti finiti ma sentivo la necessità di fare il punto della situazione.  
Sono sempre molto felice quando posso parlarvi di prodotti che mi sono piaciuti molto ed è proprio questo il caso. Il brand "il calderone di Gaia" ha avuto il suo *boom* sulla rete un po' di tempo fa (forse saranno un paio di anni), tutti ne parlavano, tutti recensivano ed erano dappertutto, compresi i miei e-shop preferiti.
Ho iniziato a provarli allora e non me ne sono più privata. Adesso non se ne parla più così tanto ma è un peccato perché sono prodotti che meritano davvero.
Quello che vi mostrerò non è tutto quello che ho avuto modo di testare: avevo comprato anche i cristalli liquidi che però ho regalato a mia sorella perché per i miei capelli sottili sottili erano veramente troppo e finivano per ungere facendo sembrare i capelli sporchissimi. Mia sorella ha una massa enorme di capelli ricci (stupida genetica, perché a me no?!) e su di lei funzionavano egregiamente. Il profumo di agrumi dei cristalli liquidi è l'unica fra tutte le fragranze che mi ha lasciata freddina. Tutte le altre profumazioni sono da svenimento e non nascondo che questa è una delle cose che ho apprezzato di più. 

Fatta questa premessa partiamo dal prodotto che più mi è piaciuto e che ricomprerò: l'olio solido scrub. L'ho provato in due versioni, entrambe buonissime, credetemi: 
- Olio solido scrub nutriente ed esfoliante cuor di mandorla con burro di cacao, burro di karité, olio di germe di grano e vitamina e.
Inci: theobroma cacao seed butter, butyrospermum parkii butter, stearic acid, triticum vulgare germ oil, papaver rhoeas L., sodium lauryl sulfate, parfum, tocopherol, benzyl alcohol, citronellol, linalool.
- Olio solido scrub nutriente ed esfoliante cocco e vaniglia con burro di cacao, burro di karité, olio di cocco e vitamina e.
Inci: theobroma cacao seed butter, butyrospermum parkii butter, stearic acid, cocos nucifera oil, papaver rhoeas L., sodium lauryl sulfate, parfum, tocopherol, limonene, hexyl cinnamal, coumarin, benzyl benzoate, anise alcohol, benzyl alcohol,
Mi intrigava molto l'idea di un esfoliante che andasse contemporaneamente a nutrire la pelle. 
Io ho la pelle secca, anche d'estate. In alcuni punti, come i gomiti e le ginocchia mi si ispessisce proprio e mi serve un'azione meccanica per far tornare la pelle liscia. In altre zone, come sulle gambe mi si desquama (sembra proprio la pelle di un serpente). Cerco di correre ai ripari fin dalla detersione con prodotti non aggressivi, applico dosi generose di crema ma lo scrub diventa indispensabile.
Questo scrub fa quello che dice il claim pubblicitario: elimina le cellule morte nutrendo in un solo gesto.
E' comodissimo da usare, adoro il fatto che sia un panetto solido: lo prendo, lo bagno un pochino e strofino sulla pelle bagnata come fosse una saponetta. 
L'azione scrubbante è molto efficace. I granuli non sono piccolissimi, sono di media grandezza, non graffiano e non fanno arrossare la pelle.
In una sola passata elimino le cellule morte ed come se passassi una crema idratante. 
La pelle risulta liscissima e idratata: me ne accorgo per il fatto che rimane morbidissima, quasi rimpolpata. In più è decisamente profumata. Il profumo è veramente celestiale sia nella variante alle mandorle che in quella al cocco e vaniglia.
Fa risparmiare tempo: passando questo scrub, di fatto salto la fase della crema. Riassumendo, il miglior scrub corpo mai provato: efficacissimo, pratico e profumato; lo consiglio a chiunque voglia provare uno scrub, anche se ha la pelle delicata. Vale ogni centesimo che ci spenderete.
- Olio solido detergente corpo ammorbidente e setificante monoi e vaniglia con burro di cacao, burro di karité, olio di monoi e vitamina e.
Inci: theobroma cacao seed butter, butyrospermum parkii butter, stearic acid, cocos nucifera oil, cetearyl olivate, sodium lauryl sulfate, sorbitan olivate, parfum, tocopherol, gardenia thaitensis flower extract, amyl cinnamal, linalool, hydroxycitronellal, hexyl cinnamal, benzyl alcohol, anise alcohol, butylphenyl methylpropional, geraniol.
Come vedete di quest'olio solido, in questa profumazione, ne ho prese un paio di confezioni. Finita la prima l'ho ricomprata identica perché mi era piaciuto alla follia.
Oltre al profumo celestiale, per la mia pelle asfittica è una vera e propria manna dal cielo: deterge bene, lascia la pelle pulita ma nutrita. Non occorre spalmare alcuna crema dopo. La pelle, infatti rimane morbida e profumata. Il concetto è lo stesso dello scrub: è un panetto che va passato sulla pelle umida, anche questo comodo e pratico. Per effetto dello sfregamento sulla pelle umida si forma una corta di schiumetta (sono gli oli che si sciolgono e si emulsionano con l'acqua suppongo). Onestamente non pensavo mi sarebbe piaciuto così tanto, l'ho adorato fino all'ultimo atomo.
-  Olio solido detergente viso nutriente ed emolliente cocco e vaniglia con burro di cacao, burro di karité, olio di cocco e vitamina e.
Inci: theobroma cacao seed butter, butyrospermum parkii butter,  stearic acid, cocos nucifera oil, cetearyl olivate, sodium lauryl sulfate, sorbitan olivate, parfum, tocopherol, limonene, hexyl cinnamal, coumarin, benzyl benzoate, anise alcohol, benzyl alcohol,
Questo è forse il prodotto che mi è piaciuto meno per l'uso per cui è stato pensato: è sempre un panetto per le detersione, identico all'olio solide detergente corpo, ma da usare sul viso.
Per la pulizia del viso non mi è piaciuto: pur avendo la pelle mista con zone secche questo prodotto è risultato troppo nutrente, avevo la sensazione di aver il viso unto! Così l'ho riciclato usandolo come sapone depilatorio prima di passare la lametta. Una svolta: l'ho adorato! Dopo l'epilazione la pelle risultava nutrita, non si è mai irritata né arrossata. L'estate scorsa sono arrivati sul mercato tantissimi rasoi con il sapone intorno alle lame, beh io ci avevo pensato da prima, questo prodotto è perfetto per questo uso!
- Nuvola di karité caramella mou con olio di ribes nero, burro di karité, burro di cacao e vitamina e. 
ngredients: ribes nigrum seed oil, butyrospermum parkii butter*, theobroma cacao seed butter*, parfum, tocopherol.
Quando l'ho aperta per la prima volta era uno spettacolo, sembrava una nuvola davvero! Consistenza mousse, burrosa e scioglievole. Poi è arrivata l'estate e si è smontata diventando praticamente un olio. Ora mi è rimasto il fondo che durante l'inverno si è risolidificato. Se devo trovare un difetto a questo prodotto è proprio questo: cambia consistenza. Per il resto, invece, è perfetto. Ha un profumo pazzesco, lascia la pelle nutrita e morbida. E' di facile assorbimento e, più in generale, usare la nuvola è molto più piacevole che usare qualsiasi alta crema abbiate. Io ho scelto questa versione non per la profumazione, ma per la presenza, nell'inci dell'olio di ribes nero che è raro, costoso e sulla mia pelle fa miracoli! Calma ogni irritazione immaginabile, ma l'uso non è fra i più piacevoli, invece in questa mousse diventa un piacere. La applico o subito dopo la doccia a pelle ancora bagnata o dopo essermi vaporizzata di idrolato di lavanda. Dai piedi fino a salire insistendo maggiormente sulle parti più secche (piedi appunto, alcune zone delle gambe, gomiti). Essendo un prodotto morbidissimo si stende con molta facilità, senza farmi perdere tempo. Si assorbe in fretta, nutre e lascia un profumo persistente sulla pelle. Considerato il suo contenuto di ribes nero lo uso anche sul viso inumidito la sera, sui punti più problematici, dove ho rossori e irritazioni.
A volte lo applico anche sulla pelle asciutta, specie la sera dopo aver messo il pigiama, in modo da addormetarmi inebriata da questo profumo. E' senza dubbio un mai più senza. 
- Olio solido shampoo ammorbidente e lucidante caramella mou con burro di cacao, burro di karité, olio di monoi, ghassoul e argilla verde.
Ingredients: sodium lauryl sulfate, theobroma cacao seed butter*, butyrospermum parkii butter, ricinus communis seed oil, moroccan 
lava clay, solum follum, parfum, tocopherol.
Me ne è rimasto pochissimo, penso per un altro paio di utilizzi. Questo è stato il mio primo e ultimo shampoo solido, nel senso che ho provato solo questo e non ho intenzione di provarne altri. Della consistenza in sé non sono bene cosa pensare perché infondo, anche se solido, si comporta come qualsiasi altro shampoo: a contatto con l'acqua fa una schiuma sufficiente a lavare i capelli, che non si annodano e risultano districati per via della presenza dei burri (anche se uso un pochino di balsamo comunque). A me sembra che a lungo andare tenda paradossalmente a seccare (ed ecco il perché me ne è rimasto ancora un po' da utilizzare) e nel contempo devo rilavare i capelli più spesso perché mi sembrano appesantiti. Dunque non credo lo ricomprerò

Questa è la mia esperienza con questi prodotti: voi li conoscete? Li usate? Li avete usati? Cosa ne pensate?

lunedì 27 marzo 2017

Prodotti finiti #5: si parla di shampoo! (che novità...)


Continua il tentativo di svuotare la mia borsina di cotone piena di prodotti finiti anche se... Più la svuoto, più si riempie :-)
Oggi parliamo di questi quattro shampoo, ci sono dei preferitissimi fra loro! Ricordo che io soffro di alopecia e ho i capelli sottili sottili, tendono ad ingrassarsi sulla cute ma sono secchi e crespi sulle lunghezze (pur portandoli corti).

Partiamo da Lara di Sezione Aurea Cosmetics: sin da quando l'avevo comprato all'uscita mi sono resa conto quasi subito che questo shampoo (insieme a Giuliana) è uno dei pezzi forte dell'intera linea, che nel frattempo si è evoluta e ha aggiunto tanti nuovi prodotti. Se non avete mai provato niente di sezione aurea e siete curiosi io vi consiglio di provare questo shampoo. Ne ho già parlato altre volte ma ribadisco che Lara è uno shampoo alla cheratina che promette di rinforzare migliorare la struttura dei capelli e adatto a capelli secchi. E' molto shampoo delicato e contiene anche olio di lino per nutrire i capelli. 
Ha un buon effetto condizionante (più di un qualsiasi shampoo da supermercato per intenderci) e un discreto effetto anticrespo. Mi è capitato di usarlo anche senza l'ausilio del balsamo e i capelli erano comunque pettinabili, morbidi e condizionati. Anche se adatto ai capelli secchi, non appesantisce minimamente. Veramente un ottimo prodotto.

Lo shampoo al cedro e finocchio di Alkemilla invece, non mi è piaciuto granché. Ho faticato a finirlo ed è rimasto sul fondo del cassetto dei prodotti perché proprio non lo usavo volentieri. Questo flacone quindi è molto vecchio e non se se nel frattempo gli amici di Alkemilla abbiano cambiato formulazione (come per i balsami). Questo shampoo, durante il lavaggio, non aveva alcun potere districante sui miei capelli (non certo lunghi!), faceva schiuma ma al risciacquo sembrava che non venisse mai via completamente, cosa che mi ha veramente infastidita in diverse occasioni. In più mi seccava terribilmente i capelli. Prossimamente credo che comprerò un altro shampoo di Alkemilla (magari non questo cedro e finocchio) perché ho letto un sacco di recensioni positive e non posso credere di essere l'unica ad essermi trovata male. Lo abbinerò sicuramente al balsamo arancio dolce e limone di cui ho sentito meraviglie.

Continuiamo con un Syd di Agronauti Cosmetics. Questo è sicuramente un preferitissimo .-) E' uno shampoo per lavaggi frequenti dalla consistenza "gellosa" con un profumo buonissimo di limone, molto delicato ma persistente. Fa schiuma, anche se non tantissima. Mi rendo conto che per chi non sia abituato all'ecobio può essere strano non avere un mare di schiuma, ma lo shampoo è comunque performante e lavante, credo sia solo questione di abitudine. La caratteristiche che più mi è piaciuta è che non è uno shampoo purificante, pur essendo "antismog". Non sgrassa eccessivamente i capelli. non li ingarbuglia, non li secca nemmeno un po', non dà fastidio alla cute, che viene detersa dolcemente ma efficacemente. I capelli all'asciugatura si presentano puliti e leggeri. L'ho trovato un prodotto fantastico, il "vero" shampoo per lavaggi frequenti, delicato ma efficace. Promosso dunque.

Ultimo prodotto per oggi è lo shampoo per capelli secchi di Ekos personal care. Di questa linea di prodotti by PierPaoli Ecobio ho provato praticamente tutto, tra shampoo e detergenti, non rimanendo mai delusa. Certo non sono ricchi di attivi mirabolanti, sono piuttosto liquidi ma sono certificati ICEA, low cost e performanti... Insomma sono "onesti", cosa desiderare di più? 
Questo shampoo ricalca un po' gli altri della linea: non fa tantissima schiuma ma lava bene, ha un potere districante e condizionante discreto: anche se devo usare un balsamo dopo i capelli non risultano annodati come mi capita con gli shampoo da supermercato. Onesto, anche se mi erano piaciuti di più i fratelli (con quello all'avena per esempio, ho avuto la sensazione che i capelli durassero puliti un filo di più). 

Avete provato qualcosa fra questi prodotti?

domenica 19 marzo 2017

GIVEAWAY #coppersugargliderinwonderland

GIVEAWAY

Se seguite la pagina, saprete che un po' di tempo fa ho rimesso ordine nel mio beauty (e non solo) e ho fatto un po' di decluttering. Nell'occasione ho realizzato di avere molti, anzi moltissimi prodotti tra cui moltissimi campioncini frutto dei vari ordini, una matita purobio color lilla acquistata probabilmente poco prima della mia analisi armocromatica (e mai utilizzata) e un doppione di un kajal nero glitterato di neobio (me ne avevano regalate due in due ordini diversi) ecc... ecc... 
Ho messo via il tutto per regalarlo ed ecco arrivata l'occasione (il mio compleanno xD )

Non voglio assolutamente fare il solito give-lotteria, con sorteggio casuale e dato che mi erano piaciute tanto le modalità dell'ultimo giveaway di LauBeauty, questo sarà sulla falsariga di quello: deciderò io il vincitore.

Regole:

1) è tutto molto (molto) gradito :-) (condivisioni o repost di questa iniziativa su instagram, facebook o sul vostro blog, un unisciti a questo blog, un like su FB o IG, commenti ed interazioni varie ed eventuali per farmi capire che ci siete e seguite) ma non c'è nulla di obbligatorio. 

2) scattare una foto ispirata ad Alice nel paese delle meraviglie e scrivere una didascalia che faccia sognare un po' anche me. Uno dei premi riguarda proprio Alice (ringraziate Vagamente Retrò per la scelta del tema). Liberate la fantasia!

3) il tag da aggiungere alla foto per partecipare è #coppersugargliderinwonderland 
Mi raccomando altrimenti non vi troverò!

4) avere un indirizzo italiano a cui spedire.

Avete un mese intero: il give scadrà il 19 aprile a mezzanotte.

Adesso la parte più bella: i premi.


  1. Astuccio in cotone bio realizzato da Vagamente Retrò a tema Alice nel paese delle meraviglie.
  2. una tisana in busta da lettera alla pesca
  3. un kajal nero glitterato neobio
  4. una matita lilla purobio
  5. campioncini vari.
Questo è tutto. Non vedo l'ora di vedere tutte le vostre foto :-) 

mercoledì 15 marzo 2017

Prodotti finiti #4


C'è da dire  - e questa è una excusatio non petita... - che è vero che compro molto, ma consumo altrettanto. Ho una shopper di cotone strastrapiena di prodotti finiti da mostrarvi.
Dato che si deve pur cominciare da qualche parte, iniziamo a parlare di questi quattro detergenti.

- detergente intimo In's Bio: non l'ho ancora recensito a dovere e lo faccio qui. L'ho trovato molto schiumoso al contrario degli altri detergenti della linea che sono praticamente liquidini e fanno poca schiuma. A me tutto sommato non è dispiaciuto anche se non credo lo ricomprerò. Intendiamoci, lava bene e per la mia pelle è sufficientemente delicato. Come conservanti ci sono il potassio sorbato e il sodio benzoato che nei soggetti predisposti potrebbero dare problemi. Costa meno di 2 euro ed è ecobio, ma con 60 cent in più prendo il detergente intimo della linea gabbiano esselunga che è uno dei miei preferiti. Da provare se non avete ipersensibilità verso quei conservanti.

- sapone liquido vivi verde coop: costa poco, è ecobio ma non mi è piaciuto. A parte la sgradevole sensazione di non sciacquarsi mai via completamente, non lo trovo tanto delicato (come del resto molto prodotti della stessa linea). Mi secca la pelle delle mani, me la fa tirare! Dopo ogni utilizzo ero costretta ad applicare una crema idratante. L'ho finito usandolo come bagnoschiuma e non ho intenzione di ricomprarlo. L'inci non è malvagio però... 
Ma nell'ultima parte dell'inci vedo bene? C'è scritto mandelic acid? Ma l'acido mandelico non è usato nei peeling? Me lo hanno proposto per schiarire le macchie della pelle... O_o' 

- bagnodoccia biologico in's: assomiglia molto a suo cugino sapone liquido che mi era piaciuto parecchio. E' certificato ICEA e costa pochissimo. L'unico difetto è che essendo veramente molto liquido se ne spreca inevitabilmente un po', per il resto ha un profumo lieve e piacevole, lava bene ma senza seccare la pelle che dopo rimane morbida e non tira. Da tenere in considerazione anche se è un prodotto basic per nulla sfizioso. 

- gel doccia rivitalizzante arancio e limone neobio: l'avevo comprato da Piacere Terra, ha un profumo fresco e  frizzante di agrumi che, secondo me, si apprezza più d'estate. E' un prodotto certificato Natrue. Il claim è veritiero: si presenta proprio come un gel. Io lo mettevo nella spugna per fargli generare schiuma. Di lavare lava, ma ha una formulazione piuttosto semplice (tensioattivi con un po' di aloe e glicerina) priva di attivi. Non aspettatevi niente di che quindi. E' vero che costa sui 4 euro ma forse un idratante in più avrebbero potuto metterlo. Senza infamia, senza lode. 

lunedì 13 marzo 2017

Haul Aroma zone

Il mio proposito di ban cosmetico è naufragato miseramente. Lo avrete capito sia da instagram che da facebook, ed ora ne darò riprova anche qui sul blog.
Vi mostro l'ultimo pacco arrivato, frutto di un ordine collettivo fatto con le ragazze di Passione Henné, il gruppo facebook di cui vi avevo già parlato.



Presa dalla febbre dell'henné, in cerca di nuove miscele da sperimentare, ho voluto comprare il brun grenat di cui ho sentito parlare benissimo. Si tratta di un mélange di ben 10 piante, studiato per essere coprente sui capelli bianchi, senza dover fare il doppio passaggio (ah! sollievo!). Dovrebbe donare riflessi color granato intenso sui capelli castani o bruni. 
L'inci: Lawsonia inermis, Isatidis tinctoria, Acacia catechu, Hibiscus rosa, Mallotus philippinensis, Coffea arabica, Camelia sinensis, Emblica officinalis, Acacia consinna, Eclipta alba powder.
La seconda erbetta ayurvedica (inedita per me) è il kachur sugandhi utilizzata per fortificare i capelli e stimolarne la crescita. Dovrebbe avere un potere volumizzante e donare lucentezza ai capelli sottili.
Il resto sono tutti attivi cosmetici + il conservante (cosgard).
Fitocheratina: non credo abbia bisogno di presentazioni: polvere di proteine ​​del grano idrolizzate, utile nella cura dei capelli. 
Pantenolo o provitamina b5: è un toccasana per i capelli (avete presente il pantène? Ecco da cosa ha preso il nome, voleva rimandare al pantenolo). E' un attivo cosmetico fortifficante capillare (e non solo).
Ceramidi vegetali: sono grandi amiche della pelle e utili per rafforzare e proteggere i fusti dei capelli.
Inulina: idratante e condizionante 
Polvere di miele: ricca di zuccheri e di sostanze nutritive è un attivo cosmetico idratante nutritivo. 
Tutti questi ingredienti mi serviranno per fare un semplice spray per capelli.
Anzi se avete una ricetta da condividere mi fate felice!

domenica 12 marzo 2017

Naturaverde Bio - Crema protettiva emolliente con ossido di zinco. La mia esperienza.

Se mi seguite sui vari social sapete che sto progressivamente diventando ipersensibile ai deodoranti da supermercato. 
Prima gli spray, poi i roll on, tutti mi irritano la pelle causandomi un fastidio pazzesco e un pari disagio. Ho deciso allora di acquistare dei deodoranti ecobio.
Già in passato avevo provato ad usare prodotti simili con scarsi risultati, quelli di vecchia generazione, infatti, non mi proteggevano affatto dai cattivi odori e la scelta obbligata è stata quella di ritornare ai prodotti da supermercato.
Dato la situazione ho deciso di riprovarci.
Solo che alla primissima applicazione di uno di questi è successo un completo disastro: probabilmente la pelle era ancora irritata dall'uso del precedente deodorante e non rendendomene conto ci ho spalmato sopra uno di questi deodoranti in crema e sono andata al lavoro.
La giornata è stata un incubo, ho avuto delle fitte lancinanti per tutto il giorno. Ho provveduto a lavare via tutto ma ormai la pelle era arrossatissima, dolente e gonfia! Avevo le ascelle gonfie! Mi sembrava di avere due palle da tennis sotto le braccia. Mai provata una cosa simile.
Certo non imputo questa reazione all'uso del deodorante naturale, è stata una mia esclusiva colpa averlo applicato con troppa leggerezza, senza aspettare che un banale principio di irritazione passasse.
Ormai il guaio era fatto e dunque, come porre rimedio?
Ho pensato ovviamente al rimedio principe per situazioni simili: l'ossido di zinco!
A farmacie ormai chiuse, sono andata all'Esselunga e ho comprato una crema per il cambio dei bambini: ho scelto quella che oltre ad avere un buon inci, avesse la più alta percentuale di ossido di zinco.

 


La naturaverde bio presenta come secondo ingrediente dopo l'acqua proprio l'ossido di zinco seguito da una serie di ingredienti lenitivi, come l'avena, la camomilla e il burro di karité.
E' certificata icea, ed era pure scontata, quindi 100 ml mi sono costati poco più di 3 euro (invece che 5,90).
Sono tornata a casa quasi ormai piangente (non scherzo!) ed ho subito applicato uno spesso strato di crema su entrambe le ascelle ed ho indossato una maglietta di cotone. Ha una consistenza bella densa, ma non pastosa, quindi non si fa fatica ad applicarla neppure su pelle irritata. Ha un leggerissimo profumo che si percepisce appena.



L'ho rimessa prima di andare a dormire.
La mattina dopo andava infinitamente meglio. Nessun gonfiore per fortuna e nessun arrossamento. La pelle era solo un po' dolente al tatto, ma la cosa si è risolta il giorno successivo.
Insomma tre o quattro applicazioni hanno risolto completamente ogni fastidio.
Mi rendo conto che per una recensione solo questa esperienza è un po' poco, però sono rimasta stupefatta, io pensavo di dover comprare una pomata in farmacia! 
Così ho voluto condividere queste prime positivissime impressioni con voi. 
Ora penso di utilizzarla post depilazione.
Voi la usate o l'avete usata? Vi siete trovati bene? 

sabato 4 febbraio 2017

Alkemilla - detergente intimo a tea tree


Quando Alkemilla ha presentato questo prodotto ho pensato d'impulso che non l'avrei comprato a causa della presenza del tea tree oil che in passato mi ha provocato qualche problema di dermocompatibilità.

Come saprete l'olio essenziale di Tea Tree è un potente antibatterico/antifungino, cicatrizzante. Contrastando l'azione dei batteri, contrasta anche l'insorgere di cattivi odori.
Mi aveva provocato in passato delle reazioni avverse e quindi avevo smesso di usare prodotti che lo contenessero (tutti, dai prodotti per il viso, ai detergenti). Questo, unito al fatto di non aver mai sofferto - per fortuna - di candidosi o simili mi hanno frenata inizialmente dall'acquisto, perché pensavo non fosse un prodotto adatto a me.

In realtà poi, ho letto opinioni, ho studiato un po' l'inci e quando l'ho visto sullo scaffale in erboristeria La Melissa la curiosità ha vinto e l'ho portato a casa con me. E ho fatto bene.

Il secondo ingrediente dopo l'acqua è il succo d'aloe e dopo il tea tree viene subito la calendula che sono ottimi lenitivi per la pelle. I tensioattivi sono delicati. L'unico appunto è se soffrite di ipersensibilità ai conservanti: l'accoppiata potassio sorbato + sodio benzoato non è delle migliori, ma a me non ha dato problemi, quindi ho potuto dare una chance a questo detergente. 

Devo dire che si è rivelato migliore di quanto sperassi. Ne basta poco e genera tanta schiuma, è una carezza! Pulisce bene ma non secca e non irrita in nessun modo né la pelle, né le mucose, anzi lenisce e lascia la zona fresca e idratata. 
Trovo il profumo buono e delicato (richiama quello del tea tree ma non è affatto forte).
Usandolo non ho avuto alcun problema di reazioni avverse. Insomma questo prodotto mi ha fatto fare pace con il tea tree oil e dunque, non posso che consigliarvelo.

Costa - mi pare - intorno ai 6,50 euro per 250 ml di prodotto ed è un prezzo allineato a quelli di mercato. E' certificato aiab,è nickel tested e adatto anche ai vegani.

Inci:
Aqua (solvente)
Aloe Barbadensis Leaf Juice* (emolliente)
Ammonium Lauryl Sulfate (tensioattivo)
Sodium Chloride (viscosizzante)
Lauryl Glucoside (tensioattivo nonionico dolce)
Melaleuca Alternifolia Leaf Oil (antibatterico)
Glycerin (denaturante / umettante / solvente)
Calendula Officinalis Extract (emolliente)
Hydrolyzed Wheat Protein (antistatico)
Lactic Acid (agente tampone/umettante)
Citric Acid (agente tampone/sequestrante)
Benzyl Alcohol (allergene del profumo/conservante)
Sodium Benzoate (preservante)
Potassium Sorbate (conservante)
Tetrasodium Glutammate Diacetate (sequestrante / chelante)
Parfum.

*da Agricoltura Biologica

venerdì 20 gennaio 2017

Agronauti cosmetics - SYD shampoo per lavaggi frequenti

Signori, quello di cui sto per parlare è LO shampoo per lavaggi frequenti per eccellenza.

Come saprete, se vi capita di leggere questo blog, a settembre sono stata invitata all'evento organizzato da LauBeauty dedicato ai prodotti Agronauti cosmetics.
Ve ne ho parlato diffusamente sul blog allora e qui vi ricordo solo che il filo conduttore della linea Shield di Agronauti è la proprietà anti inquinamento dato dall'estratto di moringa che aiuta a proteggere pelle e capelli dai metalli pesanti, dallo smog, sali calcarei, dal fumo di sigaretta e così via.
In quell'occasione, fra tutti i prodotti, decisi per l'acquisto di questo shampoo incuriosita appunto dalla descrizione dell'azienda, che lo definiva come prodotto "antismog" e cioè adatto a rimuovere tutti i residui che durante la giornata si depositano sui capelli o da utilizzare dopo la piscina per rimuovere il cloro dai capelli. L'inci (qui) mi sembrava interessante, il pack bellissimo (tanto che non intendo buttare via il flacone anche se ora ho finito il prodotto) e così è tornato a casa con me.

Passando alla recensione d'uso posso dirvi che questo shampoo ha una consistenza gellosa / gelatinosa. Mi ha ricordato moltissimo la consistenza degli shampoo e dei detergenti di alverde. Se avete mai preparato il gel di semi di lino in casa sapete di cosa parlo.
Questo gli permette di essere prelevato con facilità dal flacone che è in plastica rigida. Al limite si può tenere il flacone a testa in giù quando il prodotto sta per terminare, ma io al momento non ne ho sentito la necessità.
Ha un profumo buonissimo di limone, molto delicato e abbastanza persistente.
All'applicazione si comporta bene: fa schiuma, anche se non tantissima, ma si distribuisce bene e non ne serve molto. Mi rendo conto che quest'ultima caratteristica per chi non è abituato all'ecobio può essere importante. Io ho usato shampoo dal potere schiumogeno completamente nullo, questo fa schiuma anche se non è lo shampoo più schiumogeno del panorama ecobio.
Non è uno shampoo purificante, pur essendo "antismog".
Non ingarbuglia i capelli, non li secca nemmeno un po', non dà fastidio alla cute, che viene detersa dolcemente ma efficacemente. I capelli all'asciugatura si presentano puliti e leggeri.
L'ho trovato un prodotto fantastico, il "vero" shampoo per lavaggi frequenti, delicato ma efficace. Promosso dunque. 
Voi avete esperienza con questo brand?