domenica 13 gennaio 2013

Cose che ho imparato sperimentando con la cosmesi.

Riprendo un post (o meglio una serie di) di Misato-san (la solita Misato, mi sono accorta di averla stra-stra-citata in questi ultimi post - chiedo perdono U_____U) molto molto interessante che secondo me offre buoni spunti di riflessione che potrebbero evitare acquisti sbagliati, inutili e perfino dannosi per noi e che al contrario potrebbero essere d'aiuto nella scelta di un prodotto piuttosto che di un altro.
Dunque comincio :-)
1) La cosa in assoluto più importante. Ho imparato, soprattutto da quando è cominciata la mia conversione al bio, e soprattutto da quando frequento il forum di Lola, che ciò che scrive una casa cosmetica sulla confezione di un  prodotto non è per forza vero. Anzi, nella maggior parte dei casi non lo è. L'unica verità desumibile dall'etichetta è quella riportata nell'inci. Dunque se c'è scritto che uno shampoo è naturale e contiene invece petrolati e siliconi vuol dire che la casa cosmetica mi sta prendendo in giro, per cui lasciare il prodotto sullo scaffale mi sembra il minimo. Se c'è scritto che contiene aloe o un fantasmagorico attivo che. però, compare all'ultimo posto dell'inci, allora, un'altra volta ci stanno prendendo in giro. Lasciare sullo scaffale. Se viene spacciato come delicato ma contiene tensioattivi aggressivi, lasciare sullo scaffale. Se in profumeria vi propongono una crema naturale e poi vedete che contiene quattro erbette in croce annegate nella paraffina o nel silicone, tirate il barattolo dietro alla commessa (no, non fatelo, anche se la voglia vi verrà, fidatevi U______U')
L'unico "rimedio" per non farsi prendere in giro è preventivo ed è studiare e informarsi il più possibile e leggere SEMPRE l'inci prima di comprare qualsiasi cosa. Io - ancora oggi - non sempre lo faccio (ed infatti prendo le mie belle cantonate U________U mea culpa).
2) Ho imparato che ogni prodotto deve avere un prezzo che sia ragionevole, per cui se mi propongono una crema viso vuota, priva di attivi e composta da petrolati e siliconi - prezzo commerciale 5 euro - ma con packaging accattivante e con bei colori, alla modica cifra di euro 50, ci stanno, di nuovo, provando a prendermi in giro, per cui lascio sullo scaffale. Se mi propongono una fantastica cipria opacizzante che promette miracoli, alla più modica cifra di 30 euro e poi leggo che l'inci è composto solo da silica, lascio sullo scaffale, è un furto.
3) Ho imparato che i prodotti, specie se davvero naturali è opportuno vengano conservati in luogo idoneo e trattati in modo altrettanto idoneo. Il bagno, specie se cieco e piccolo non lo è. Alla prima doccia, caldo e umidità potrebbero intaccare la bontà del prodotto. Io conservo (quasi) tutto in un'altra stanza, con una temperatura più costante. Anche aprire tanti prodotti simili non è una buona idea: prima di finirli saranno, con tutta probabilità saranno andati a male, specie se prelevati, dalla confezione, direttamente con le dita! Intere colonie di batteri potrebbero generarsi da un polpastrello che ha toccato diecimila altre cose prima di essere intinto in una crema. Sono rimasta stupita dall'idea di alcune ragazze viste sul web, di bagnare i pennelli prima di prendere l'ombretto nella cialda. Il modo migliore di sviluppare forme di vita nel vostro ombretto O_o'  
Questo punto dovrebbero impararlo a memoria anche alcuni proprietari di sedicenti botteghe: vedi il post sulle disavventure cosmetiche qui.
4) Ho imparato che spignattare è una roba seria. Per cui o si è disposti veramente ad impegnarsi e studiare o è meglio lasciar perdere, perché un lavoro poco accurato potrebbe portare a risultati disastrosi quando non nocivi. Attivi ed oli essenziali non sono cose da maneggiare con superficialità. Per questo stimo molto le spignattatrici. Io per ora mi sto preparando, ma con scarsi risultati :-D
5) Ho imparato che la crema che riduce la panza, fa sparire le smagliature, riduce i pori dilatati o promette di cambiare radicalmente l'aspetto della pelle in genere NON esiste. Nessuno l'ha mai vista e conosciuta, come il proprietario di Nigger Island. E' già molto riuscire ad avere una pelle ben idratata e nutrita. Discorso analogo anche per gli shampoo e le lozioni che promettono si arrestare la caduta dei capelli. Anche questi come U.N. Owen. L'unica cosa che arresta la caduta dei capelli, purtroppo per la mia alopecia, è il pavimento. Sigh... Sob...
6) Ho imparato che gli sconti/low cost&novità vanno presi con le pinze. Se una cosa è scontata o comunque costa poco, non è motivo sufficiente per comprarla e - magari - riempirsi di prodotti che poi non si utilizzeranno. E' vero che se un prodotto costa poco non vuol per forza dire che la qualità sia scadente, anzi, però alle volte e così e piuttosto che comprare 10 rossetti da due euro che poi rimangono abbandonati nel beauty perché non sono pigmentati, o perché hanno una resa pessima, è meglio concentrarsi su cosa ci può realmente star bene, indipendentemente dal prezzo, e magari comprare un solo rossetto che poi realmente utilizzeremo tutti i giorni.
D'altra parte, di questo corollario, vale anche il contrario. Ovvero se un prodotto costa un prezzo esagerato non per forza è di qualità straordinaria. Vedi le schifosissime creme da profumeria o alcune palette di ombretti supercostose quanto poco scriventi.
Idem per le novità di mercato. Tutte spacciate come "assolute" o "mai viste prima". In realtà, se proprio c'è qualcosa che ci colpisce, sarebbe comunque meglio aspettare e leggere qualche review per constarne la resa (vedi i pennelli coral di Neve Cosmetics). Credo che il solo prodotto per cui, prima di acquistare, io non abbia letto milioni di review è la duochrome di Neve. Mi è andata bene ma sono anche stata fortunata. Ho abbandonato ad esempio l'idea di acquistare la blushissimi perché ho letto molte recensioni che denunciavano cialde poco scriventi.
7) Ho imparato che ognuno ha la sua pelle e i suoi capelli. Ma davvero?! U______U
La resa dei prodotti è diversa per ognuno di noi. Per cui se una persona si trova benissimo con la crema x o con lo shampoo y, non per forza anche io ne trarrò giovamento. Anche se un consiglio è sempre sempre sempre bene accetto. Per questo motivo io adoro i samples size che ti danno modo di provare - sebbene per breve tempo - i prodotti che sembrano adattarsi al meglio alle nostre necessità.
Idem per i cosmetici: se alla mia amica del cuore sta benissimo quell'ombretto, non devo per forza metterlo anche io, perché potrebbe starmi da cani.
8) Ho imparato che riciclare è bello, utile e fa risparmiare risorse :-D
Ho acquistato un bagnoschiuma dall'inci brutto? Beh se ci aggiungo un po' di sciroppo (acqua+zucchero) un po' carico fatto da me nelle giuste proporzioni può comunque essere utilizzato. Può addirittura diventare una manna per la pelle secca!
Ho acquistato una brutta crema? Beh addizionando un po' di zucchero può diventare un scrub corpo!
Smalti dai colori improbabili presi in un momento di annebbiamento da sconti di cui al punto precedente? Beh, essendo appassionata di artigianato creativo, ci coloro le gemme di vetro, i componenti di metallo etc... Così evito l'acquisto di prodotti specifici e non li lascio seccare inutilmente.
9) Ho imparato che, benché lo trovi rilassante da leggere sui blog altrui, (in)seguire tutte le novità cosmetiche, tutte le collezioni, edizioni limitate, gli swatches etc... Non è roba che fa per me. Io mi trucco, poco per giunta, e fare un giro da kiko ogni tanto o un ordine da Neve Cosmetics, per me è più che sufficiente. Mi interessano molto di più i cosmetici non decorativi. Nel senso che compro maggiormente e con maggior piacere (e con la falsissima ed ipocrita idea di non sprecare il mio denaro perché quel prodotto serve a tutta la famiglia) shampi, balsami, bagnoschiuma, creme corpo e quant'altro. :-D 
10) Ho imparato, o meglio sto imparando, cosa fa bene e cosa è meglio evitare. In assoluto e per me in particolare. C'è il triclosan nel talco? Evitare. Petrolatum e oli minerali nella crema? Sono occlusivi, evitare. Imidazolidinyl urea? Cessore di formaldeide, evitare. 
Ho imparato che per la mia pelle del corpo, incredibilmente secca, non è assolutamente indicato spalmare, per lunghi periodi, esclusivamente oli o burri, seppur di ottima qualità, Seccano ancora di più. Non è neppure indicato spalmare esclusivamente idratanti leggeri perché dopo dieci minuti la pelle ritorna secca quanto prima. E' meglio applicare emulsioni ricche (ed avere pazienza e spalmare e massaggiare :-D), etc... 
Concludo il post con la consapevolezza che ho ancora molto da imparare. 
Voi, avete imparato qualcosa sperimentando con la cosmetica?

8 commenti:

  1. Adoro questi post e grazie per aver condiviso le tue nuove consapevolezze...devo pensarci su, chissà che non riesca a farci un post anch'io...buona domenica!

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    1. Grazie a te per essere passata di qui. Aspetto il tuo post dunque ;-)

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  2. lol, io sono indietro con la lettura dei post, devo aspettarmi di vedermi ancora citata allora? XD
    (la terza parte è in lavorazione, btw, ma quando uscirà è un celeste mistero. ci sono un paio di punti che vedo qui, tra l'altro)

    come sai alcuni punti li condivido e li ho già inseriti, tipo il numero 1... mi piacerebbe che sempre meno gente
    cadesse dal pero nello scoprire che "minerale" è solo un termine di comodo per molte aziende (ovviamente, l'ideale
    sarebbe che le aziende non ci marciassero proprio), per dirne una...

    3. sai che io preferisco le creme da intingere col dito? XD
    riesco a scegliere meglio la quantità... ovviamente concordo sul non aprire duecento cose,
    anche questa mi pare di averla scritta perché ha poco senso... e una volta lo facevo.

    5. tristemente vero

    6. amen

    9. su questo invece siamo strade parallele... o meglio, a me interessano entrambe le cose XD
    andare per profumerie e simili mi rilassa, ma non crepo se non provo ogni pseudo-novità, per esempio
    (le prove per le overview sono fuori dal discorso, ovvio XD)

    10. questo è un punto che sto provando a elaborare per la parte 3, anche se qualche accenno
    c'era già per la parte allergie ^^

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    1. Sisì sei special guest anche nel post di aleguarasa (parte 1) :-D

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  3. Molto interessanti queste riflessioni ! Io ho eliminato da qualche anno i negozi "tradizionali" , solo negli ultimi mesi ho trovato un negozio ecobio di cui posso fidarmi ;-)

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    1. Ti ringrazio. Anche se per esempio, lo shampo per capelli secchi dell'esselunga, linea gabbiano, mi piaceva da morire. Peccato che lo abbiano eliminato dall'espositore
      :-(

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  4. che bello questo post Marina.
    ultimamente mi sono persa un sacco dei tuoi preziosi posts xk sono stata fuori dal paese ma eccomi qui ^^
    concordo su quasi tutto, nel non aprire 200 cose insieme e di fare meno spesso nei negozi tradizionali, io non ci vado ormai da molti anni!

    con il trucco ho chiuso da parecchi mesi, ormai non compro piùroba del genere xk ho una marea di cose che finirò nel 2040...quindi meglio "investire" in un oleo o i uno shampoo che possa essere utile anche al mio compagno :)

    un bacione cara

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    1. Bentornata cara :-) Concordo, in famiglia tutti possiamo usare uno shampo o un bagnoschiuma, ma difficilmente il mio ragazzo utilizzerà il mio kajal :-D

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