mercoledì 31 luglio 2013

Lavera - Shampoo volumizzante al latte d'arancia


Piccola recensione-lampo super-positiva per uno shampoo che mi è piaciuto molto.
Nelle puntate precedenti vi raccontavo che non mi sono trovata per niente bene con lo shampoo di equilibra e, dovendo sostituirlo, ho deciso comunque di non ritornare all'ecobio vero e proprio, ma di prendere una via di mezzo con la quale mi ero trovata piuttosto bene in passato e così ho scelto uno shampoo Lavera, ma questa volta al latte d'arancia. Guardando l'inci si può vedere subito che è verde, ha un solo pallino rosso infondo (un tensioattivo ittiotossico credo, ma usato in percentuale minima a giudicare dalla posizione).
Anche questo, come quello alla rosa, non ha alcool nei primi posti dell'inci che, anzi, è relegato nelle ultime posizioni, dove si spera non possa fare danni.
Per descrivervi questo shampoo prendo spunto dalla prima cosa che si nota aprendo la confezione ovvero il profumo di agrumi, molto fresco, dolce e rilassante, che mi piace veramente molto. Le profumazioni dei prodotti verdi a volte sono proprio pessime, quindi quando trovo un prodotto con un buon odore me ne rallegro sempre :-)
Ha una consistenza affatto liquida, anzi quasi 'gellosa' direi e ne basta veramente poco (ma ora ho i capelli corti!) per creare una discreta quantità di schiuma.
Lava bene, toglie tutti i residui di maschere e impacchi, senza essere assolutamente aggressivo sui capelli o sulla cute (vi ricordate che vi avevo parlato dei problemi causati dallo shampoo equilibra? Ecco la cosa è rientrata semplicemente sostituendo quello con questo). Capelli puliti e leggeri.
Questo prodotto dovrebbe avere una qualche proprietà volumizzante, che forse ho anche notato dopo aver tagliato i capelli (ma la cosa non so se sia dovuta al taglio corto o allo shampoo in sé), però posso dire con certezza che usando questo prodotto, una volta lavati i capelli, questi risultano sicuramente pettinabili e non intricati o annodati. Quindi mi basta una piccola quantità di balsamo per finire di districarli senza che occorra passarci un pettine con il risultato di spezzarli tutti.
Lavera è un marchio che, ancorchè snobbato a volte, mi piace sempre di più, proverò sicuramente anche qualcos'altro. 
In ogni caso, considerato che non mi piace buttare via i prodotti anche se sbagliati, ho deciso che allungherò lo shampoo equilibra o con un paio di cucchiai di un olio qualsiasi (tipo jojoba) o con dello sciroppo secondo la ricetta di Lola, e lo userò come bagnoschiuma.

 Eccovi l'inci:

AQUA - SODIUM COCO-SULFATE - LAURYL GLUCOSIDE - COCAMIDOPROPYL BETAINE - LAUROYL SARCOSINE - COCO-GLUCOSIDE - GLYCERIN - CITRUS AURANTIUM AMARA (BITTER ORANGE) FLOWER WATER - CAMELIA OLEIFERA LEAF EXTRACT - HUMULUS LUPULUS LUPULUS (HOPS) EXTRACT - ALOE BARBADENSIS - PANTHENOL - PANTHENYL ETHYL ETHER - HYDROLYZED WHEAT PROTEIN - HYDROXYPROPYL GUAR HYDROXYPROPYLTRIMONIUM CHLORIDE - HYDROGENATED LECITHIN* - GLYCOL DISTEARATE - ALCOHOL - PARFUM – CITRAL -LIMONENE - LINALOOL

martedì 30 luglio 2013

L'importanza di rimuovere il trucco.

Sfogliando Repubblica ho letto di un esperimento di una giornalista: per un mese ha omesso di struccarsi la sera per poi ri-truccarsi il mattino successivo. Beh i risultati, in un solo mese, sono incredibilmente disastrosi! Giudicate voi dalle immagini prima e dopo:

Qui trovate l'articolo tratto da Repubblica on line.
Io sono francamente stupita: ho sempre saputo che occorre rimuovere il trucco la sera per pulire e detergere la pelle, ma onestamente non sospettavo minimamente che lo scotto di non farlo potesse essere così alto!

lunedì 8 luglio 2013

Ve lo ricordate questo post?
Beh pare che i vostri in bocca al lupo abbiano funzionato perché sono stata ammessa all'orale :-)
Questo risponde alla domanda sul motivo per il quale non sono più tanto presente su questo spazio: sto studiando da matti! U_U'
Considerato quanto hanno portato bene i primi, fatemi altri in bocca al lupo, che questa volta è veramente dura... Spero di farcela perché non ho voglia di ricominciare tutto daccapo O_o' rifacendo lo scritto a dicembre. Che estate da incubo, speriamo almeno che ne valga la pena.