domenica 25 maggio 2014

La mia esperienza con l'henné: le erbe di janas e khadì

Oggi vi vorrei parlare della mia primissima esperienza con le erbe tintorie.
Già da parecchio tempo amla ed henné (in particolare quello di shiraz in vendita all'esselunga) erano previsti nella mia hair-routine (ne ho una? U______U'), per fare impacchi o maschere (qui trovate la famosa sherazade, qui, invece, vi ho parlato dell'amla in polvere della khadì) ma di esperienza tintorie vere e proprie non ne avevo mai fatte, anche perché sin ora non avevo mai avuto capelli bianchi in quantità, quindi non mi ponevo il problema di doverli tingere.

Come sapete se seguite questo blog da un po' la storia dei miei capelli è piuttosto problematica, quindi tendo ad evitare accuratamente prodotti aggressivi. Io considero le tinte per capelli fra i prodotti più deleteri anche per i capelli perfettamente sani (non so se a ragione o torto) e quindi volevo evitare di usarle, ma ormai i capelli bianchi incombevano tristemente sulla mia testa e, dopo un periodo in cui sono rimasta ad attendere gli eventi senza fare nulla, ho deciso finalmente di munirmi di henné appositamente per tingere i capelli. 
Visto che con la polvere di shiraz non ho visto mai riflessi evidenti (men che meno copertura di capelli bianchi!) ho deciso, dopo aver consultato la rete, di ordinare da zero tutto l'occorrente e così ho fatto un ordine da Laura di Cuccioli d'uomo (eccovi l'haul) ed a casa mia sono arrivate le erbe di Janas!
Complice il fatto di dover andare ad un matrimonio, poi, ho deciso di mettermi finalmente all'opera.
Per cercare di non combinare disastri ho consultato prima Pietro, ovvero Another and more, ormai diventato il guru delle erbe XD e alla fine ho fatto così:

Ho messo ad ossidare l'henné rosso freddo e la polvere di amla (di khadì) insieme, con aceto e acqua calda. Il tutto per una decina di ore.
So che l'amla in teoria non andrebbe ossidata, ma ho voluta aggiungerla comunque perché non volevo dei riflessi rossi troppo forti. L'amla infatti nonostante non abbia un potere tintorio vero e proprio, tende a scurire i capelli ed a spegnere i riflessi rossi dati dall'henné. Questa cosa ho potuto constatarla in prima persona, utilizzando l'olio all'amla di kahdì con costanza. 
Ai tempi in tanti mi chiesero se avessi tinto i capelli perché effettivamente erano diventati più scuri di un tono.
Io comunque parto da una base scura e non volevo stravolgere il mio colore.
Dopo aver fatto ossidare durante la notte, la mattina successiva, ho fatto prima una prova su una singola ciocca di capelli giusto per assicurarmi che non venisse un colore assurdo. Una volta atteso una mezzo'ora e visto il risultato, ho messo in posa il composto su tutta la testa per tre ore. Ho ricoperto con pellicola e asciugamani.
Dopo questo primo step, una volta risciacquati, i capelli avevano dei riflessi rossi evidentissimi (EVIDENTISSIMI, anche troppo per me!) ed i capelli bianchi avevano preso il colore delle carote.
Anche il cuoi capelluto era diventato rosso e sono andata in ansia per paura che non andasse via in tempo per il matrimonio (e poi pure girare per strada con la testa completamente rossa non è che sia una bella cosa...) La prossima volta stenderò la pappetta con un pettine a denti larghi per non sporcare il cuoio capelluto.

Qui vedete la chioma al chiuso (luce indiretta)
Il secondo step della colorazione è consistito, invece, nell'applicazione dell'indigo, precedentemente lasciato con bicarbonato per 20 minuti e poi tenuto in posa per un ora.
A questo punto i capelli hanno ripreso il mio tono naturale ovvero castano (anche i capelli bianchi perfettamente coperti!). Dopo aver lavato via l'indigo anche il rosso della cute è sparito (per fortuna!) forse portato via proprio dalla seconda posa.
Sempre al chiuso con luce indiretta.
Ma alla luce del sole diretta sono ancora apprezzabili i riflessi intensi dell'henné:
Il colore ha scaricato per un paio di lavaggi assestandosi completamente.
Nel frattempo ho dato una sborbiciata pazzesca ai capelli (ne avevano bisogno, mi chiedevano pietà!) quindi ho anche eliminato le punte crespe e ribelli XD.

Questa è stata la mia esperienza con le erbe tintorie, dunque. Ne sono rimasta veramente soddisfatta. I capelli ne hanno beneficiato: risultano un po' più corposi (perché le polveri si fissano al fusto credo) e lucidi. 
Come al solito, per domande e chiarimenti, usate i commenti qui sotto.
Voi, invece, siete solite impiastricciarvi i capelli con pappette di erbe?

2 commenti:

  1. Ciao!!! Io vorrei ottenere il tuo stesso colore.. Ti posso chiedere la proporzione di amla e henné k hai usato??? Grazie mille!!

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    1. Ciao Ele, dunque ho fatto tutto un po' ad occhio, senza pesare. A grandi linee 60/65% di henné rosso freddo di janas e 40/35% di amla (khadì). In questo caso specifico li ho fatti ossidare insieme, ma in realtà l'amla non deve ossidare quindi la puoi aggiungere anche dopo aver fatto ossidare l'henné da solo.

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