lunedì 4 agosto 2014

acido citrico: cos'è e per cosa lo uso.

Come promesso, eccovi il post sull'acido citrico.

Informazioni generali. 

E' presente in molti vegetali (come per esempio gli agrumi), ma, su scala industriale, è prodotto tramite fermentazioni di funghi o lieviti.

Allo stato anidro (cioè senza acqua) si presenta come una polvere, o meglio dei granuli inodori. Questi granulini sono solubili in acqua e sciolti in diverse concentrazioni a seconda di quello che occorre fare, può rivelarsi un valido aiuto nelle pulizie di casa.
E' infatti un acido carbossilico (organico) debole, usato anche come additivo alimentare, e può essere utile in diversi modi.

Come e per cosa lo uso.

Io, di solito, diluisco l'acido citrico in una concentrazione al 12% ovvero 120 grammi di polvere sciolta in un litro d'acqua. Lo tengo in un barattolo che il mio fidanzato ha provveduto a graduare e che conservo ben chiuso nell'armadietto del bagno (io, oltretutto ho dei gatti, e l'acido citrico per loro è veleno, non riescono a metabolizzarlo e insomma per loro potrebbe essere letale!).

In queste concentrazioni lo uso 

- come ammorbidente da bucato e disincrostante della lavatrice, mettendolo proprio nello scomparto dell'ammorbidente. 
Usato in questo modo l'acido citrico reagisce con il calcare che c'è nell'acqua e lo fissa cioè evita che si attacchi sia ai vestiti e a qualunque cosa sia presente in lavatrice in quel momento sia alle parti stesse della lavatrice. Usando l'acido citrico evito sia l'acquisto del classico anticalcare da addizionare al detersivo, sia l'acquisto dell'ammorbidente. Ho scelto di cominciare ad usare questa soluzione perché l'ammorbidente, è vero che ammorbidisce e profuma i capi, ma crea anche una specie di patina sulle fibre, e questo fa  in modo, per esempio, che le asciugamani dopo un po' non assorbano più acqua (= non asciughino più come prima).
Comunque posso assicurare che anche senza ammorbidente il bucato esce dalla lavatrice pulito e con un odore fresco e piacevole.
In rete ho letto di persone che consigliano di fare un ciclo a vuoto (senza carico) ogni tanto, solo con acido citrico. Io non lo faccio. E' pur sempre un acido e usato in concentrazioni non consone potrebbe ledere parti e guarnizioni della lavatrice.
  
- anticalcare per tutte le superfici lavabili della casa come piastrelle e sanitari, rubinetti e per i piccoli elettrodomestici (ad esempio i bollitori che sono rognosissimi da pulire) e pentole/contenitori.
Verso la soluzione direttamente nel bollitore e la lascio scaldare. Al termine del calcare non rimarrà traccia. Non occorre assolutamente lasciarlo a bagno tuttala notte. E' una soluzione molto molto pratica perché non mi fiderei mai ad usare il viakal per una cosa che poi deve contenere alimenti e d'altra parte usare l'aceto anche diluito lascerebbe fastidiosi odori.
Sulle piastrelle, nelle pentole/contenitori e nei sanitari lo vaporizzo e lascio agire un pochino ( = qualche minuto, non qualche ora e meno che mai tutta notte) esattamente come farei per un anticalcare tradizionale. Poi sciacquo via tutto.

- raramente come anticalcare e brillantante per lavastoviglie. Funziona nello stesso modo di cui sopra: se fissa il calcare evita che questo si depositi sulle stoviglie rendendole opache. Raramente perché i detersivi di nuova generazione, in genere hanno in sé anche questa funzione di brillantante/anticalcare.

La soluzione al 12% NON si può assolutamente utilizzare sui materiali quali marmo, quarzo e pietre naturali e calcaree: si andrebbero a rovinare irrimediabilmente.

Io ho un lavandino in quarzo color cioccolato e il piano della cucina in pietra naturale.

Pulire il lavandino è un incubo perché essendo scuro rimangono tutte le macchie di calcare che poi non posso trattare con un classico anti-calcare.  

In genere lavo entrambi con un detergente apposito per marmi e pietre naturali molto delicato, ma per una pulizia più profonda, quando si presentano macchie di calcare ostinate (circa una volta ogni mese/mese e mezzo circa), uso questo metodo: mescolo metà acqua, metà aceto bianco e uno zic di detersivo per piatti e viene tutto perfettamente pulito, senza macchie di calcare.

L'aceto svolge la stessa funzione dell'acido citrico ma attraverso un altro acido, l'acido acetico appunto. Nell'aceto, è presente circa il 5% di acido acetico (per capirci in 100 ml di aceto avremo 5 ml di acido acetico che io diluisco ulteriormente con una eguale parte d'acqua).

In realtà l'acido acetico è più corrosivo dell'acido citrico, quindi, in questi casi, va comunque usato con cautela. 

Mi raccomando di essere caute, perché se sbagliate dosi esagerando potreste rovinare irrimediabilmente i vostri piani di lavoro o lavandini. Io piuttosto che rischiare di rovinare irrimediabilmente il lavandino, sono rimasta con le macchie di calcare visibili anche dopo aver pulito, per dei mesi. Era fastidiosissimo, ma ho fatto ricerche e mi sono informata prima di fare qualsiasi cosa che potesse rovinare il lavandino o il piano di lavoro. Poi ho provato cautamente.

Se non siete sicure lasciate perdere, piuttosto che rischiare di rovinare migliaia di euro di mobilio, meglio le macchie di calcare. 

Tornando all'acido citrico, qualcuno usa questa mistura (con lo zic di sapone per piatti) per pulire i vetri. Io NO e mai lo farò perché se è vero che si rimuovono tutti i residui cerosi lasciati dagli altri prodotti per vetri, è anche vero che il composto fa schiuma che poi è un casino da risciacquare via.

In blande diluizioni qualcuno usa l'acido citrico al posto dell'aceto anche per l'ultimo risciacquo dopo aver lavato i capelli. Io francamente, con tutti i prodotti per capelli che ho (vedi aceto di sidro di centifolia), evito, anche perché la cosmesi è anche avere attenzioni e cure verso se stessi e non mi sentirei benissimo ad usare l'anticalcare per lavare i capelli. Ma questi sono problemi miei XD

Questa è la mia esperienza, spero possa esservi utile.

4 commenti:

  1. Utilissimo questo post. Grazie mille per queste delucidazioni.

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    1. Sono contenta che possa essere utile!

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  2. Io una volta l'ho comprato ed usato diluito proprio in lavatrice. Poi ho smesso di usare tutto, lavando solo con detersivo ecologico e senza ammorbidente o altro. I vestiti sono sempre venuti benissimo, ma questo grazie anche all'acqua di casa mia. Per pulire in casa uso solo aceto, sempre molto diluito e ultimamente lo sto usando anche in lavatrice, anche mio marito si è ricreduto perché i vestiti escono morbidi e profumati! ^_^

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  3. Io lo uso sempre, ma al 20% :) Bel post!
    C'è un premio per te sul mio blog ;)

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