lunedì 23 marzo 2015

Born to bio spicy energy shower gel review.

Qualche giorno fa vi ho parlato di come avvicinare il vostro compagno/fratello/padre/amico al magico mondo dell'ecobio.
In realtà le dritte erano veramente poche tra cui ascoltare le sue esigenze, proporgli prodotti semplici e dalle profumazioni non esageratamente dolciastre e fiorate.
Uno dei prodotti migliori che ho provato in questo senso è lo shower gel di born to bio allo zenzero bio "spicy energy"
L'ho preso da Paola, la titolare dello store PH Naturale. Qui vi ho mostrato l'haul.


La caratteristica principale di questo prodotto è proprio la profumazione: è molto speziata, ma allo stesso tempo molto delicata. C'è dello zenzero, ma io ci sento dentro anche il peperoncino, ma, non temente, non fa arricciare il naso :-) Questa profumazione ne fa un prodotto per uomo per eccellenza o per chi non ama profumazioni dolci e fiorate o fruttate.
Per il resto è un bagno doccia in gel abbastanza delicato: io lo uso (ebbene si lo uso anche io) mettendone un po' nella spugna, con l'acqua si sprigiona una schiuma che deterge bene senza aggredire la pelle. Devo dire che temevo un po' di effetto disseccante perché per via dei tanti tensioattivi pensavo non fosse un prodotto delicatissimo, e invece no, anche da questo punto di vista non ho rilevato problemi. Sulla pelle lascia questo profumo speziato ma non invadente che persiste per un po', veramente gradevole.
Io, per essere onesta, continuo a preferire le profumazioni dolci e fruttate, per me il profumo della vaniglia o del cocco nella vasca da bagno è una coccola irrinunciabile e nella mia routine non voglio che manchino, ma ciò non toglie che questo doccia schiuma sia un buon prodotto da bagno, adatto (soprattutto!) agli uomini. Con questa linea di born to bio che prevede anche altre profumazioni (finito questo vorrei prendere quello alla liquirizia nella confezione bianca e nera), avrete una buona scelta di prodotti ecobio certificati ecocert, ad un prezzo più che onesto (meno di cinque euro per 200 ml) che gli uomini di casa apprezzeranno.
Io non li conoscevo prima e sono felice che Paola li abbia inseriti fra le referenze del negozio.
L'unica annotazione che posso fare è un po' attenzione all'accoppiata di conservanti potassio sorbato e sodio benzoato che ad alcuni può dare fastidio.

Ecco l'inci:
AQUA, PSEUDOTSUGA MENZIESII WATER*, AMMONIUM LAURYL SULFATE, COCAMIDOPROPYL BETAINE, GLYCERIN, CAPRYLYL/CAPRYL GLUCOSIDE, LAURYL GLUCOSIDE, SODIUM CHLORIDE, SODIUM BENZOATE, LACTIC ACID, POTASSIUM SORBATE, ZINGIBER OFFICINALE ROOT OIL*, CEDRUS ATLANTICA BARK OIL*, CITRUS AURANTIFOLIA OIL, BENZOIC ACID, LIMONENE, EUGENIA CARYOPHYLLUS BUD OIL*, EUGENOL, CITRAL *da agricoltura biologica


sabato 21 marzo 2015

Aliexpress: haul ed esperienza di acquisto.

Oggi post un po' inconsueto. Come saprete ormai - si lo so che vi ho rotto le palle con questa storia - mi sono trasferita da poco a casa nuova che ho dovuto arredare da cima a fondo.
Non ho ancora tutti i mobili (tipo il salotto non ce l'ho, non ho nemmeno la tv), ma una delle prime cose che ho pensato di arredare sono stati i bagni. 
Solo che disgraziatamente mi sono rivolta ad un incompetente. Per anni la mia famiglia si era servita in quel negozio di arredobagno, ma quando è toccato a me, nella mia più totale incredulità, ne hanno combinato di ogni, un guaio dopo l'altro, tra misure sbagliate, lavori raffazzonati etc...
La casa era intonsa, appena piastrellata, quindi mi sono girate parecchio le scatole...
In questo bagno specifico l'ingegnere che ha rilevato le misure per la posa del bagno che vedete, non ha tenuto in considerazione che avrebbe dovuto togliere il lavandino esistente che era montato su delle staffe. Quindi una volta tolto il lavandino e montato il mobile è rimasto a vista un bellissimo buco nel muro, proprio dove era alloggiata una staffa di sostegno del precedente lavabo.
Ovviamente mi è uscito il fumo dalle orecchie (avrei potuto scegliere altri modelli che avrebbero nascosto i difetti, o almeno potevano sostituirmi la piastrella PRIMA di montare i mobili!) ma ormai il danno era fatto.
Sistemata la parte contrattuale (...), mi rimaneva da sistemare quell'orribile buco nel centro del muro del bagno... nuovo! Non avendo voglia di cambiare la piastrella danneggiata (avrei dovuto assumere un paio di operai che avrebbero dovuto smontare i mobili, spaccare la piastrella, sostituirla e rimontare tutto, con polvere e casino di contorno... anche no!) ho pensato a queste decorazioni biadesive.
C'erano diverse forme, diversi animali, fiori, figure geometriche, ma fra tutti le farfalle mi hanno conquistata.
Le ho comprate su Aliexpress per pochissimi euro (ne ho ancora un pacco enorme e avrò speso in totale sui 10 euro, insomma più economiche rispetto a pagare manodopera specializzata per lavori in muratura...) 
Non avendo le idee chiare su cosa appiccicare e dove, ho pensato di prendere di diversi tipi e colori, sia piatte, sia tridimensionali, quelle con le ali "sporgenti". Tutte si applicano attraverso un biadesivo incluso nelle confezioni.
Qui ne potete vedere alcuni esempi:

Sono arrivate in un mesetto ed erano tutte rispondenti perfettamente alle descrizioni del sito. Avendo il bagno bianco e rosso ho pensato di prendere delle farfalle rosse, nere per creare contrasto e specchiate perché stanno proprio sotto lo specchio del bagno. Quelle specchiate lo sono davvero, in foto le vedete opache perché queste hanno ancora la pellicola protettiva che una volta rimossa farà splendere le farfalle. Vi farò vedere l'effetto reale più avanti. Ma basta dilungarmi in chiacchere... Insomma... Ecco cosa ho combinato!



 Alcuni dettagli delle farfalle specchiate:




venerdì 20 marzo 2015

Haul: flat out fabulous e heroine. Swatches, primissime impressioni e confronti.

Non faccio in tempo a mostrarvi i miei fucsia e giù di lì che la mia collezione si arricchisce di un nuovo rossetto su quei toni.

E non solo. Ma andiamo con ordine.  

Possiamo ammirare Heroine e Flat out fabulous di Mac che sono entrati a far parte nel mio stash.
Flat out fabulous è un retro matte, quindi un rossetto opaco effetto "velluto". E' un fucsia freddo che ricorda il colore dei ciclamini e che al confronto con full fuchsia sembra quasi "spento" (forse per via del blu al suo interno? Qualcuno mi illumini). Il colore risulta pieno già alla primissima passata e per essere un retromatte è anche piuttosto scorrevole, non dico sia perfettamente confortevole sulle labbra, ma è molto meglio rispetto ad un qualunque megalast di wet n' wild per esempio. Un bellissimo rossetto. Non so se stia bene coi miei colori da inverno profondo (probabilmente no) ma lo adoro. E come darmi torto!  
Heroine lo bramo da quando è entrato in permanente. Anche lui non credo si adatti ai miei colori, ma da quando l'ho visto la prima volta swatchato m'ha rubato il cuor. Ho passato ore a cercare swatches, looks e quant'altro che lo riguardasse. E' un viola di media intensità, matte, con una forte componente rosa-fucsia magenta, tanto che quando inizia a svanire tinge le labbra di questo colore. Questa caratteristica mi fa confondere un po' circa la sua temperatura: io lo vedo comunque freddo, ma niente al confronto del glaciale punk couture.
E' scorrevole e confortevole sulle labbra.

Sulla durata di entrambi non mi esprimo perché li ho da poco tempo. Vi piacciono? Voi li avete, come li abbinate?

martedì 17 marzo 2015

Rossetti: Fucsia e giù di lì.

Stamattina si parla di rossetti.
Facendo ordine nel mio armamentario, ho classificato i rossetti per colore, quindi aspettatevi altri post di questa serie.
Oggi, come da titolo, vi mostro i miei fucsia o giù di lì (termini tecnici attenzione!)



dall'alto verso il basso.
- wet n' wild megalast smockin' hot pink. Non credo di vederci nessuna nota "smockin" in questo rossetto, anzi al confronto con gli altri sfocia decisamente nel berry. Il rapporto qualità/prezzo dei megalast in generale è molto buono: per circa tre euro vi portate a casa un rossetto superpigmentato (super!) dalla buona durata. La texture è un po' secca rispetto agli altri, si fa un po' fatica a stenderli sulle labbra, ma questo garantisce anche che durino molto di più rispetto a rossetti più morbidi. Già alla prima passata il colore è pieno e vibrante. Il finish è opaco, o meglio, all'inizio hanno un leggero bagliore che scompare completamente quando il rossetto si asciuga.
- mac full fuchsia. E' un bellissimo fuchisa bilanciato, molto brillante. Nonostante questo io lo porto come rossetto da giorno perché illumina il viso senza farmi sembrare un semaforo. E' decisamente più morbido rispetto al megalast precedente e dura anche un po' meno.
- pupa i'm in 407. Questo è un fucsia un po' più freddo, intenso (nomen omen) e profondo del precedente. Ci vedo dentro anche una punta di fragola. Dura tantissimo e nonostante sia scorrevole da applicare, anche senza matite di contorno labbra... dove lo metti, rimane! L'avevo preso con la promo di pupa insieme al 306 e vista la qualità mi sono pentita di non aver preso qualcos'altro.
- Neve Cosmetics Mousse framboise. Questo non è un fucsia propriamente detto ma è proprio al limite con questo range di colore. L'azienda lo descrive come fucsia lampone freddo, ma sinceramente a me non sembra né tanto freddo né vedo la nota di lampone (manca proprio la nota rossastra che invece c'è nel primo rossetto!). E' un rosa- fucsia senza frutti rossi dentro. Detto questo ha una discreta durata, è confortevole sulle labbra e si stende con facilità. Devo dire di non metterlo poi così spesso perché una volta indossato lo vedo più acceso/sparaflashiato (altri termini tecnici) di full fuchsia di Mac (e mi è anche stato detto che su di me sembrava un po' evidenziatore). Non credo sia per il finish lucido (perché anche full fuchisa è luminoso) Probabilmente  non va proprio a genio con la mia stagione armocromatica (IP) o comunque è meno adatto rispetto ai precedenti.
- Rimmel by kate n. 05. Anche qui siamo fuori dalla famiglia dei fucsia. Questo rossetto infatti è più un rosa acceso. Lo vedo anche più caldo rispetto ai precedenti. Finish luminoso e texture scorrevole e morbida. Buona durata e buona tenuta. Il rapporto qualità prezzo anche in questo caso è ottimo considerato che è un prodotto da supermercato e che l'ho preso scontatissimo all'esselunga insieme a suo fratello 01.
- Neve cosmetics, pastello labbra Fenicottero. Il fenicotteri si sa che sono rosa, no? Beh forse non tutti. Le pastello labbra di neve sono gioia e felicità. le amo tutte, le uso come fossero rossetti e sono confortevoli da portare e dal colore pieno e vibrante. A proposito di colore, forse sono io ad avere qualche problema (anche se ho fatto dei test e li percepisco bene!) ma io non la vedo propriamente come un fucsia freddo, anzi, al contrario vedo una nota caldina. Indossata su di me è bella evidente (vedi mousse framboise).


 



martedì 10 marzo 2015

Come avvicinare il vostro uomo all'ecobio.

Se seguite la mia pagina facebook, saprete sicuramente che avevo in cantiere questo post un po' particolare. Facendo le foto per il blog, mi sono resa conto di quali prodotti usa più il mio ragazzo, rispetto alla valanga di flaconi che ci sono in bagno e così mi è venuta in mente l'idea di scrivere questo post.
Premetto che è una persona attenta all'ecologia già di suo, ma per quanto concerne skin care e hair care ci andava giù per le spicce, come si dice dalle sue parti.
Negli anni ho imparato cosa poteva piacergli e cosa no per avvicinarlo al mondo ecobio, ed ora potrei fargli scegliere prodotti anche per me ad occhi chiusi, anzi è dispiaciuto perché da quando ci siamo trasferiti ci viene difficile andare al Naturasì spesso come facevamo prima.

Tutto è cominciato dalla ricerca di un sapone naturale valdaostano al cocco che gli era stato regalato da sua cugina al ritorno di una vacanza che gli era piaciuto particolarmente. Mi ha chiesto di trovarli qualcosa di simile. L'"originale", per così dire, non l'ho mai trovato, ma da questa ricerca è nata anche la sua "conversione" all'ecobio.

Visto che l'aroma di cocco gli piaceva (e gli piace!) particolarmente, ho cominciato dalle saponette solide: qui per leggerne di più! Ma oltre a queste, ho cominciato a cercare bagnoschiuma ecobio che avessero questa profumazione.
Fra i primi prodotti che ho comprato dunque, c'era un bagnoschiuma di Victor Philippe, della linea Idrapelle. L'avevo recensito qui ma nel corso del tempo se ne sono susseguito anche altri, come dimenticare quello di so'bio ethic? Qui potete leggerne la review.

Subito dopo la detergenza mani/corpo è arrivata quella dei capelli, la scelta delle creme, specie quelle per i piedi, i solari e così via.

Da questo piccolo excursus della mia vita personale nascono i consigli che seguono, per avvicinare i vostri uomini al mondo ecobio (nel caso ce ne fosse bisogno ovviamente!)

1) Per prima cosa puntate su una cosa che già gli piace. Da un profumo, da un prodotto... da una qualunque cosa che possa fare breccia!

2) ascoltate le SUE esigenze specifiche per capire cosa proporgli di provare. Vuole una saponetta, un dopobarba, una schiuma per la rasatura? Accontentalo! Usa le scarpe anti-infortunistiche tutto il giorno ed ha i piedi a pezzi? Lavora in ufficio e ha bisogno di non sembrare uno zombie la mattina presto? Proponetegli delle creme per i piedi o una crema viso o contorno occhi. In generale cercate qualcosa che faccia al caso suo (non quello che piace a voi!)

3) Puntate su prodotti semplici. Non riempitegli la testa sulla formulazione mirabolante di quella crema, sulle proprietà di quell'attivo miracoloso o di quell'altro. I prodotti multiuso spesso si rivelano i migliori. Sono pratici e possono essere utilizzati per più scopi senza farsi troppo domande. Non a caso nel mio bagno il sapone multiuso 18 in 1 del Dr. Bronner la fa da padrone. 

4) Attenzione ai profumi! Al mio ragazzo piace il profumo di cocco o di mandorle, ma sono eccezioni. Anche nei bagnoschiuma eviterei profumi dolcissimi e fiorati. 

Con questo è tutto. La conversione all'ecobio è un percorso, possiamo percorrerlo insieme.

domenica 8 marzo 2015

Prodotti finiti di febbraio 2015 (con review flash Green Natural)

Eccomi qui, di nuovo in ritardo, a mostrarvi i prodotti che ho terminato il mese scorso.
Non mi perdo troppo in chiacchere e comincio subito, anche se non sono molte cose.



- Detergente ultradelicato Naturaverde corpo e capelli. Questo è un prodotto pensato per bambini. E per questo motivo lo boccio nonostante l'inci tutto verde. Sarò impazzita? Forse, ma per me un prodotto che brucia maledettamente gli occhi non è adatto per un bambino, specie se molto piccolo. A parte questo dettaglio, il prodotto in sé è abbastanza funzionale: è molto delicato, non secca la pelle per nulla ed ha una consistenza molto liquida che forse tende a far sprecare un po' di prodotto in fase di erogazione.   
-Gel doccia delicato vivi verde coop, come ho già detto qui, è un detergente carino, abbastanza delicato. Diciamo che al momento sono contenta di averlo finito perché ho trovato altri detergenti migliori di cui vi parlerò in futuro (sia per rapporto qualità / prezzo, sia per funionalità). Comunque non male per essere un prodotto da supermercato ma non prevedo di ricomprarlo a breve.
- Balsamo Splend'or al cocco. Questo è IL balsamo per eccellenza. Costa poco più di un euro ed è senza siliconi, quindi lo ricompro a ripetizione ogni volta che lo finisco, anche s in casa ho balsami più costosi. Non ho remore nell'usarlo negli impacchi (con balsami da 10 euro la confezione mi scoccia, lo ammetto, perché il tempi lunghi di posa secondo me avvicinano molto i risultati finali tra un'applicazione con balsamo economico e una con balsamo costoso) ma lo uso anche come classico dopo shampoo. Districa alla grandissima e disciplina quel minimo indispensabile per non ritrovarsi un nido in testa. Una review tutta per lui la meriterebbe.
- Detergente intimo delicato Green Natural calendula, lavanda, mirtillo bio. Questo detergente intimo lo comprai a fine ottobre 2014 e mi è durato fin ora, usandolo quotidianamente. Il falcone, infatti, è da 500 ml (costo 8 euro circa). Su questo prodotto spendo due parola in più perché mi è veramente piaciuto: innanzi tutto è davvero delicato e dopo averlo usato per quattro mesi consecutivi posso solo confermarlo. Mai un fastidio, mai un'irritazione. Anzi la calendula e il mirtillo sono proprio ad azione lenitiva e calmante, mentre la lavanda rinfresca, La seconda cosa che mi è piaciuta è la formulazione di questo prodotto a base di sorbitolo. Il sorbitolo è un umettante (cioè idrata) ma messo in grosse quantità nei cosmetici sequestra tutta l'acqua a disposizione e quindi i batteri non possono proliferare (in questo modo, in soldoni, fa anche da conservante). Fa schiuma e deterge dolcemente: non saprei cos'altro desiderare da un prodotto del genere. Consigliatissimo, Non appena finisco il mio solito detergente esselunga gabbiano alla camomilla vedo di ritrovarlo.
Vi metto qui gli ingredienti:
Aqua, Sorbitol, Cocamidopropyl Hydroxysultaine, Caprylyl/Capryl Glucoside, Calendula Officinalis Flower Extract, Vaccinium Myrtillus Fruit Extract, Glycerin, Lavandula Hybrida Oil, Disodium Capryloyl Glutamate, Lactic acid, Xanthan gum, Linalool.
- Deodoranti non bio vari. Come sapete il mio passaggio all'ecobio si è fermato solo di fronte ai deodoranti. Fin ora, pur usandoli occasionalmente, non ho trovato deodoranti bio efficaci a tal punto da abbandonare quelli classici con antitraspiranti. Qui vi spiego il motivo. Ad ogni modo nella ricerca continua di un deodorante efficace, mi sono imbattuta nel dove al talco che ha una profumazione particolarmente gradevole.

Bioturm: prime impressioni shampoo volume e shampoo per capelli brillanti

Questo è un post di prime impressioni su due shampoo Bioturm che ho provato recentemente. 
Vi avevo mostrato qui il frutto dei miei acquisti sul sito di Paola, PH Naturale e finalmente mi sono decisa a provare qualcosa di quel bottino così colorato e profumato.
Uno è lo shampoo per capelli brillanti e l'altro è lo shampoo volume, partirò da quest'ultimo.


Ecco questo shampoo mi ha veramente stupita. Come sapete io ho pochi capelli, sottili e mossi, tendenti al crespo e a non stare in piega, tanto che dopo lo shampoo devo usare un balsamo e in genere, dopo, applico la lozione ricci morbidi di biofficina toscana.
La prima volta che ho usato questo shampoo nella solita routine ho notato subito che c'era qualcosa di anomalo: ho fatto applicato lo shampoo appena diluito in acqua e si è sprigionata una mousse schiumosa morbidissima e profumata che ha deterso i capelli, ma non solo. 
Li ha districati a meraviglia e di solito essendo sottilissimi si annodano e si intrecciano e occorre un balsamo efficace dopo.
Li ho separati con le dita (se ci provo di solito finisco coi capelli spezzati in mano) e li ha condizionati come fosse un balsamo, tanto che dopo non ho sentito la necessità di metterlo. 
Dopo averli lavati non ho applicato niente altro perché volevo apprezzarne il risultato senza ulteriori prodotti.
Ho lasciato asciugare i capelli all'aria, dopo averli pettinati da bagnati, e mi sono ritrovata con capelli leggeri, morbidissimi, quasi in piega e senza il minimo effetto crespo. Ho dovuto guardarmi allo specchio più di una volta perché non credevo al risultato.
Sull'effetto volumizzante non saprei dire, probabilmente devo usarlo con costanza per avere qualche risultato, ma già avere capelli lucidi e senza effetto crespo è già un ottimo risultato.
Questo shampoo contiene alcool, ma non come i classici prodotti tedeschi: è relegato infondo all'inci subito prima dei conservanti (ma se ci sono loro, non potevano ometterlo del tutto?)

Lo shampoo per capelli brillanti fa anch'esso molta schiuma profumata e morbida che deterge i capelli. E' un prodotto pensato per capelli sfibrati, secchi e opachi e infatti è estremamente delicato, tanto che ho avuto l'impressione (da approfondire) non riesca a togliere completamente gli impacchi oleosi dai capelli, se non dopo parecchie passate. Dopo questo shampoo devo applicare il balsamo (ora sto usando quello volumizzante di Biofficina toscana) e prima di passare all'asciugatura metto anche uno zic di lozione ricci morbidi di Biofficina toscana. 
Il risultato paradossalmente è di capelli più "voluminosi" rispetto all'altro shampoo specifico per il volume, ma benché davvero "brillanti" (inteso come lucidi) non sono completamente disciplinati e senza effetto "crespo" sulle punte. La cosa positiva è che deterge molto dolcemente, quindi lo trovo adattissimo ad un uso quotidiano.

Devo dire che per ora, posso valutare come molto buono il  rapporto qualità prezzo di entrambi gli shampoo (buoni risultati a fronte dell'uso di una quantità di prodotto minima) e la loro funzionalità: fanno entrambi tanta schiuma, e si sa che invece gli shampoo bio non sono sempre semplici da stendere sui capelli.

Ultima nota sono le confezioni particolarmente gradevoli. Si abbinano ai miei bagni. LoL
Queste sono le mie prime impressioni su questi due prodotti, Gli esperimenti continueranno fino a che non me ne sarò fatta un'idea più precisa. Voi li avete provati?

giovedì 5 marzo 2015

Most played di febbraio (make up edition)

Con l'inizio del nuovo anno, spinta dai video e dai post dei canali/blog che seguo più spesso, ho deciso di unirmi  anche io al team most played, capitanati da Golden Vi0let.
Sapete tutti di cosa sto parlando immagino: tanto per citare Chiara è "una sorta di mega collaborazione sui prodotti più utilizzati del mese che coinvolge bloggers e youtubers in un turbinìo di cosmetici che potete solo immaginare". Tutto questo ideato, appunto, da Golden Vi0let. Qui potete trovare il suo canale su youtube.
Non è un elenco di preferiti, ma di prodotti più utilizzati che piacciano o meno.
Per questa mia prima partecipazione ho deciso iniziare parlando di make up, che qui sul blog è una cosa che non accade spessissimo. In particolare vi parlo di qualche prodotto per la base che ultimamente mi ritrovo ad usare praticamente tutti i giorni.

Partiamo quindi dal bio primer di neve cosmetics ravvivante. Sarà che è inverno (di nuovo!), sarà il clima, ma io mi ci sto trovando un gran bene: applicando questo prodotto dopo la crema viso, il trucco (NON quello occhi! Solo la base viso) dura decentemente fino a sera e allo stesso tempo la pelle rimane idratata e non si secca (se in circostanze particolari, come temperature rigide con vento intenso, in cui posso mettere qualsiasi cosa ma la pelle tenderà a saltare via dalla faccia lo stesso). I pregi di questo prodotto, per quel che mi riguarda finiscono qui perché nonostante sia una crema colorata non uniforma il colorito e non attenua discromie, pori dilatati etc... Insomma il nome "primer" non so se sia proprio il più adatto al prodotto inteso come categoria merceologica, perché io da un primer mi aspetto anche altre cose oltre al fatto di far durare un minimo in più la base trucco o fornire un surplus di idratazione. Se mi gira e se avrò tempo ne scriverò più dettagliatamente, in questa sede vi basti sapere che lo sto applicando tutte le mattine.

Il secondo prodotto più usato del periodo è il correttore di so'bio étic nella colorazione 01. Avevo smesso di usarlo a favore di un correttore minerale che però, per il periodo, mi secca eccessivamente la pelle, così ho ritirato fuori questo.
Ne avevo parlato qui e devo dire che mi ci sto trovando discretamente. Lo applico con le dita nei punti ove ho necessità: occhiaie, base del naso, sopra l'arco di cupido (dove ho una cicatrice), mento e sulle imperfezioni sporadiche che ho. Poi lo sfumo con lo sky corrector di Neve Cosmetics, che amore di pennello lui! L'avevo preso da Elisabetta, la titolare de Il trucco di Ancona, insieme al suo fratello maggiore di cui parlerò fra poco, qualche estate fa ed è meraviglioso: non perde peli e sfuma veramente bene il correttore, specie sotto gli occhi. 

Il flat perfection di neve Cosmetics nella colorazione più chiara entra di diritto in questo post, dopo che per mesi ho cincischiato nell'utilizzarlo: lo trovo un po' polveroso e non agevolissimo o confortevolissimo da applicare, tanto che se sono vestita di scuro evito proprio di metterlo onde evitare di ritrovami spolverata.
Nonostante questo credo di aver trovato un equilibrio con questo prodotto: per le mie necessità ha una buona coprenza, uniforma il colorito e non accentua difetti come i pori dilatati. Lo sto usando sempre (prima di vestirmi XD ) e forse anche lui meriterebbe una recensione a sé. Da quando lo applico con il red amplify di Neve Cosmetics devo dire di essere più soddisfatta del risultato finale rispetto a quando, per stenderlo, usavo il classico kabuki... Sarà per la densità delle setole. Anche questo bel pennello dunque merita una menzione in questo post.

Questi sono i miei most played. Abbiamo qualcosa in comune?