domenica 13 novembre 2016

Le erbe di Janas - cosmesi fitoterapica de Sardigna - Shampoo per capelli secchi al fico e lentischio

Riprendiamo a lavare i capelli con metodi tradizionali, ovvero il caro vecchio amico shampoo.
Oggi vi parlo di un prodotto molto particolare: lo shampoo per capelli secchi al fico e lentischio de Le erbe di Janas.


Già vi vedo perplesse, dato che passo la maggior parte del mio tempo libero a scrivere di shampoo vi chiederete cosa abbia di speciale questo.
Se continuate la lettura, cercherò di spiegarvi tutto nel migliore dei modi.
Partiamo dall'inizio. E' già qualche mese che ha esordito sul mercato la nuova linea de le erbe di Janas dedicata alla cosmesi fitoterapica de Sardigna.
Si tratta, secondo l'azienda, di una rivoluzionaria linea cosmetica, frutto di un lungo lavoro di ricerca, che vanta un'alta percentuale di estratti vegetali superiore di 8/10 volte rispetto agli altri prodotti presenti sul mercato, lavorati a freddo per preservarne i principi attivi ed evitarne la degradazione. 
Tutte le parti botaniche sono coltivate e raccolte in Sardegna, certificate biologiche e biodinamiche.
Ovviamente da lavorazioni simili, che utilizzano materie prime di altissima qualità, si ottengono prodotti veramente validi, ma non proprio a prezzi da discount. E non sarebbe neppure giusto - né etico - sottopagare un lavoro fatto di ricerca e sviluppo.
Prima di questa uscita, il marchio di le erbe di janas era già piuttosto conosciuto e diffuso tra le ecobio dipendenti e sui vari e-commerce che si occupano di biocosmesi. Io stessa ho fatto e faccio tuttora largo uso di henné, erbe tintorie ed erbe curative. Tutti questi prodotti, pur essendo di altissima e indiscussa qualità hanno prezzi più che accessibili. L'henné tinge in modo pazzesco, non è sabbioso per niente, l'indigo idem etc...
I prodotti di cosmesi fitoterapica invece hanno prezzi ben più consistenti e più alti anche rispetto ad altri prodotti di altri marchi di fascia sovrapponibile.
I prezzi che mi sono rimasti più impressi sono stati quelli degli shampoo (18 euro) e quelli delle maschere per capelli (39 e 45 euro ovvero la metà del mio budget settimanale per la spesa familiare).
Onestamente da consumatrice sono rimasta sconcertata e mi sono chiesta: cosa si propone di fare uno shampoo da 18 euro? Trasforma i miei capelli sfigati nella chioma di Andie Mcdowell? E cosa mi devo aspettare da una maschera da 45 euro?
Per rispondere a queste domande non mi restava che provare qualcosa.
Complice la scontistica consistente praticata all'uscita ho deciso di provare il mio prodotto feticcio ovvero lo shampoo per capelli secchi. 
L'ho comprato questa estate, dunque ho avuto modo di provarlo per un bel po' di tempo. Me ne rimane ancora un poco che sto centellinando alternandolo con altri prodotti.
Vi anticipo che no, miracoli non ne fa (come niente altro del resto, se trovate qualcosa di miracoloso fate un fischio...) quindi addio chioma fluente di Andie purtroppo.
Nonostante non abbia fatto trattamenti particolari, se non appunto lo shampoo stesso (poi di balsami ne ho utilizzati parecchi, compreso lo splend'or al cocco per ammortizzare i costi) i capelli, a differenza degli anni passati, non sono mai diventati crespi e stopposi, neppure in piena estate, con mare, sole, salsedine. Hanno ben tenuto il mio riccio naturale che tende a svanire per via dei miei capelli sottili sottili. Anche solo facendoli asciugare all'aria ottenevo onde morbide e definite, senza fare la piega col phon e senza usare piastre o ferri. 
Alla prova d'uso di comporta più che bene, fa schiuma e deterge come si deve, efficacemente ma delicatamente. L'azienda suggerisce di lasciarlo in posa, io però non l'ho tenuto mai più di qualche minuto (ci sono pur sempre tensioattivi e una piccola percentuale di alcool dentro) e comunque non ho avuto nessun tipo di problema.
Lo shampoo in sé è quindi un buonissimo prodotto che sicuramente ha giovato alla mia chioma.
Vale 18 euro? Ha prestazioni così differenti rispetto ai competitori tali da giustificare il prezzo? A questo pensa debba rispondere ognuno di noi, secondo la propria esperienza personale (e secondo cosa dice il portafoglio purtroppo). Vi posso dire che non so se ne spenderei 18, ma non mi sono pentita affatto di averne spesi 14 e se lo ritrovassi in offerta lo ricomprerei al volo.
Voi cosa ne pensate di questa linea? Avete già utilizzato qualcosa? Come vi ci siete trovati?
Ho preso anche le mini size delle maschere (che costano come full di altri brand ecobio), vi farò darò un'opinione anche su di loro.

giovedì 3 novembre 2016

Lavare i capelli con l'argilla ghassoul, la mia prima volta.

Dopo aver testato un trilione di shampoo, balsami, impacchi e maschere, oggi vi parlo di un modo alternativo di lavare i capelli. Sembrerà strano ma fino a questa sera non avevo mai utilizzato il ghassoul. Ho utilizzato erbe tintorie e erbe curative, ma mai, nella detersione, come sostitutivi del classico shampoo. Reduce da un brutto raffreddore, ho deciso di rilassarmi un po' nella vasca da bagno e complice l'acqua calda e la schiuma profumata del bagnoschiuma ho pensato che avrei potuto completare il mio piccolo percorso di benessere applicando un impacco di una qualche erbetta delle mie sui capelli, solo che non avevo voglia di lavarli prima di fare il bagno (in genere impacchi di quel tipo vanno fatti a capelli puliti) per risciacquarli subito dopo, così ho preso il ghassoul (il mio è quello di Tea Natura) che è un'argilla saponifera, originaria del Marocco, che serve proprio a lavare i capelli. Qui potete trovare qualche informazione più dettagliata.






Nel mentre la vasca si riempiva ho fatto la pastella con acqua calda e circa due terzi di argilla, mescolati ad un terzo fatto di un misto di polvere di baheda e di kapoor kachli de Le erbe di Janas.

Ho scelto la polvere di baheda di Biopark cosmetics perché serve per rinforzare i capelli e stimolarne la crescita. E' indicata per il trattamento dei capelli sottili (come i miei) e fragili (che ve lo dico a fare...).
Il kapoor kachli invece ha proprietà condizionanti, quindi l'ideale è usarlo in combinazione con l'argilla saponifera o con erbe lavanti come shikakai. E' adatto nel trattamento dei capelli fini per irrobustire e dare spessore al fusto e, anche lui, stimola la crescita dei capelli. Ultimo ma non ultimo ha un profumo speziato intenso che permane sui capelli anche dopo l'asciugatura. 

Ho applicato la pastella così ottenuta sui capelli e l'ho tenuta (incelophanata!) per tutta la durata del bagno (circa 20 minuti). Infine ho risciacquato via tutto.
Mi aspettavo di avere in testa un groviglio di rovi ed ero pronta con il mio armamentario di balsami, e invece no, i capelli anche da bagnati risultavano perfettamente districati, perfino condizionati direi. Li ho fatti asciugare all'aria senza fare la piega (mi si è rotto il phon! xD) e solo da appena appena umidi ho applicato pochissima lozione ricci morbidi di Biofficina Toscana. Come vedete i capelli sono lucidi (il riflesso biondo è dovuto alle luci gialle! Non ho davvero quel riflesso per fortuna xD ) e risultano morbidi al tatto e profumati all'olfatto.
Il risultato mi è piaciuto parecchio nonostante fosse la prima volta. 

Certo, come esperimento è perfettibile: la prossima volta metterò un goccino di miele per nella pastella per nutrire i capelli, ma già così posso ritenermi soddisfatta :-) Mi ripropongo di lavare i capelli in questo modo una volta a settimana alternando coi consueti lavaggi con il classico shampoo.
Voi cosa ne pensate, utilizzate l'argilla per lavare i capelli?