giovedì 3 novembre 2016

Lavare i capelli con l'argilla ghassoul, la mia prima volta.

Dopo aver testato un trilione di shampoo, balsami, impacchi e maschere, oggi vi parlo di un modo alternativo di lavare i capelli. Sembrerà strano ma fino a questa sera non avevo mai utilizzato il ghassoul. Ho utilizzato erbe tintorie e erbe curative, ma mai, nella detersione, come sostitutivi del classico shampoo. Reduce da un brutto raffreddore, ho deciso di rilassarmi un po' nella vasca da bagno e complice l'acqua calda e la schiuma profumata del bagnoschiuma ho pensato che avrei potuto completare il mio piccolo percorso di benessere applicando un impacco di una qualche erbetta delle mie sui capelli, solo che non avevo voglia di lavarli prima di fare il bagno (in genere impacchi di quel tipo vanno fatti a capelli puliti) per risciacquarli subito dopo, così ho preso il ghassoul (il mio è quello di Tea Natura) che è un'argilla saponifera, originaria del Marocco, che serve proprio a lavare i capelli. Qui potete trovare qualche informazione più dettagliata.






Nel mentre la vasca si riempiva ho fatto la pastella con acqua calda e circa due terzi di argilla, mescolati ad un terzo fatto di un misto di polvere di baheda e di kapoor kachli de Le erbe di Janas.

Ho scelto la polvere di baheda di Biopark cosmetics perché serve per rinforzare i capelli e stimolarne la crescita. E' indicata per il trattamento dei capelli sottili (come i miei) e fragili (che ve lo dico a fare...).
Il kapoor kachli invece ha proprietà condizionanti, quindi l'ideale è usarlo in combinazione con l'argilla saponifera o con erbe lavanti come shikakai. E' adatto nel trattamento dei capelli fini per irrobustire e dare spessore al fusto e, anche lui, stimola la crescita dei capelli. Ultimo ma non ultimo ha un profumo speziato intenso che permane sui capelli anche dopo l'asciugatura. 

Ho applicato la pastella così ottenuta sui capelli e l'ho tenuta (incelophanata!) per tutta la durata del bagno (circa 20 minuti). Infine ho risciacquato via tutto.
Mi aspettavo di avere in testa un groviglio di rovi ed ero pronta con il mio armamentario di balsami, e invece no, i capelli anche da bagnati risultavano perfettamente districati, perfino condizionati direi. Li ho fatti asciugare all'aria senza fare la piega (mi si è rotto il phon! xD) e solo da appena appena umidi ho applicato pochissima lozione ricci morbidi di Biofficina Toscana. Come vedete i capelli sono lucidi (il riflesso biondo è dovuto alle luci gialle! Non ho davvero quel riflesso per fortuna xD ) e risultano morbidi al tatto e profumati all'olfatto.
Il risultato mi è piaciuto parecchio nonostante fosse la prima volta. 

Certo, come esperimento è perfettibile: la prossima volta metterò un goccino di miele per nella pastella per nutrire i capelli, ma già così posso ritenermi soddisfatta :-) Mi ripropongo di lavare i capelli in questo modo una volta a settimana alternando coi consueti lavaggi con il classico shampoo.
Voi cosa ne pensate, utilizzate l'argilla per lavare i capelli?

2 commenti:

  1. Non credo avrei mai il coraggio :D dopo gli esperimenti hennè del fine-adolescenza credo eviterò altre pappette in testa.
    Mi fa piacere, però, che per te sia andata bene :)

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    1. Ahhahha, che ti è successo? Blob strani? xD Io sono sinceramente rimasta colpita dal bel risultato, e anche il mio ragazzo che mi prendeva in giro dicendo "perché devi lavarti i capelli con la sabbietta?" alludendo all'argilla della lettiera dei miei gatti :-D

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